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L’ALTRA CALABRIA E’ FIMMINA

In un Paese in cui resiste ancora la pratica scandalosa dell’acquisizione preventiva di dimissioni in bianco delle donne lavoratrici in vista di un’eventuale maternità, non è banale affermare che si è molto lontani dal rispetto sostanziale del principio costituzionale di uguaglianza tra i cittadini senza distinzione di sesso.
Siamo consapevoli che molti passi avanti sono stati fatti e che molte norme antidiscriminatorie sono state prodotte persino nella disastrosa legislatura che ci lasciamo alle spalle.

La determinazione delle donne del gruppo parlamentare del Pd e la loro capacità di tessere rapporti con le donne degli altri gruppi, grazie al supporto di movimenti e associazioni femminili che hanno vissuto un momento di estrema vitalità nell’intero Paese, hanno infatti prodotto risultati importanti quali la normativa che introduce le quote rosa nei consigli di amministrazione delle società quotate in borsa, fortemente sollecitata dalla Commissione europea, e quella, politicamente ancora più importante, sul riequilibrio di genere nei consigli e nelle giunte degli enti locali e nei consigli regionali, che toglie ogni alibi alle assemblee consiliari formate esclusivamente da maschi, come l’attuale consiglio regionale calabrese.
Molto altro resta da fare, basti pensare alla medicina di genere, tema accantonato per tutta la legislatura. Del resto è significativo che si siano trovate risorse per finanziare i centri antiviolenza solo perché il dramma del femminicidio ha raggiunto punte insostenibili, tanto più in un paese civile.

La Calabria non è un caso a parte rispetto ai limiti e alle sofferenze del resto del Paese; ma la maggiore percentuale di disoccupazione, soprattutto giovanile e femminile, e l’assoluta carenza di servizi incidono pesantemente sulle condizioni di vita della popolazione, ed in particolare delle donne che rimangono il maggior fattore di coesione.
Eppure le donne sono state in questi ultimi anni, se non l’unico, il più evidente elemento di specificità positiva: donne testimoni di giustizia, sindache, donne dirigenti sindacali, artigiane, imprenditrici, professioniste, operatrici del sociale o semplicemente donne.
E’ per questo che la possibilità di fare emergere un’altra Calabria, una Calabria contro la corruzione e l’illegalità, contro la ‘ndrangheta e l’omertà, per il lavoro e i diritti, richiede una chiara assunzione di responsabilità e un forte protagonismo delle donne.
Non di una, due, cento singole donne, ma di una rete di donne consapevoli della necessità di sostituire l’io con il noi.

Per un paese giusto, per una Calabria migliore, per garantire l’avvenire dei giovani, le donne in Calabria possono fare la differenza.

Doris Lo Moro

Agenda »

Giovedì 31 gennaio 2013

Lamezia Terme (CZ) – Avvio della campagna elettorale – Hotel Lamezia – ore 18,00

Martedì 15 gennaio 2013

Roma – NoiDonne – Presentazione di “L’altra Calabria è fimmina” – Casa internazionale delle donne – via della Lungara – ore 17,00

Martedì 27 novembre 2012

Radio Radicale – Intervista di Giovanna Reanda a Doris Lo Moro sulle primarie del PD – ore 12,30

Venerdì 23 novembre 2012

Firenze – Camera dei Deputati – Presentazione “Rapporto annuale sulla Legislazione” – Sala del Gonfalone – palazzo Panciatichi – ore 10,00 – partecipa Doris Lo Moro