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SCOMPARSA TONINO ACRI: LO MORO, IL CETO DIRIGENTE CALABRESE PERDE UN POLITICO ONESTO.

La morte di Tonino Acri lascia un vuoto profondo nella politica calabrese e soprattutto in quanti hanno avuto con lui un rapporto di sincera amicizia.
Ho conosciuto Tonino quando eravamo io Sindaco e lui amatissimo ed efficientissimo presidente della provincia di Cosenza. Come lui sono stata Presidente della Legautonomie ed anche questo era un segnale di un percorso comune nel partito e nelle istituzioni.
Ho vissuto con lui l’ansia dei risultati delle elezioni regionali dell’aprile 2005; l’ho molto confortato nei giorni in cui la sua elezione appariva incerta e sono stata felice del risultato raggiunto.
Un uomo buono e dal carattere non facile, un politico controcorrente, abituato a misurarsi con i risultati.
Non sempre ci siamo capiti durante il comune percorso nel Consiglio regionale. Abbiamo avuto le stesse posizioni sui fatti più significativi anche se qualche volta in momenti diversi.
Ho saputo da lui della malattia che lo aveva colpito e che ha combattuto con determinazione, come ha sempre fatto contro le ingiustizie e i soprusi.
Mi spiace per i discorsi non fatti e comunque non conclusi. Mi spiace perché aveva tanto ancora da dare alla sua famiglia, ai suoi amici e alla società calabrese.
Esprimo vicinanza e affetto alla moglie, ai figli, alle persone che gli erano più vicino.
Con la morte di Tonino Acri la classe dirigente calabrese perde un politico onesto.

Doris Lo Moro