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SANITA’:LO MORO, ACCERTARE RESPONSABILITA’ CASI MALASANITA’

CATANZARO, 2 MAR – Doris Lo Moro, deputato del Pd ha presentato un’interrogazione al Ministro della Salute rilevando “la necessita’ di attivare, d’intesa con la Regione, un percorso che, a fronte di verificati casi di malasanita’, assicuri effetti concreti all’accertamento delle responsabilita’ e restituisca fiducia nel sistema sanitario calabrese, incidendo sulle possibilita’ di errore e, contestualmente, sull’emigrazione sanitaria”.

“Non si puo’ piu’ assistere ne’ a casi di malasanita’ che restano senza conseguenze – prosegue Lo Moro – ne’ a pratiche difensive dei sanitari che spesso non sono messi in condizione di svolgere in tranquillita’ il loro lavoro, ne’ e’ accettabile che si accumulino ritardi nell’esecuzione di lavori di cui c’e’ estrema urgenza”.

La parlamentare aggiunge “che volutamente nell’interrogazione ha posto l’attenzione sulle necessita’ dell’Ospedale di Lamezia Terme, dove e’ stata operata di tonsille la piccola Sara, residente a Filadelfia, deceduta qualche giorno dopo l’intervento per cause ancora in corso di accertamento, e sui ritardi scandalosi nella realizzazione dell’Ospedale di Vibo, dove, secondo quello che riferisce la stampa, il padre della bambina era stato visitato e tranquillizzato poco prima di morire, nel 2003, e dove si sono registrati piu’ casi di sospetta malasanita’, ed in particolare la morte assurda di due giovanissime, ricoverate per operazioni di routine”.

La Lo Moro, che si dice “preoccupata delle conseguenze del commissariamento della sanita’ e delle condizioni che possono essere imposte dal Tavolo Massicci con riferimento al piano di rientro”, prosegue la nota, chiede al Ministro di “garantire, attraverso una partecipazione attiva al tavolo interministeriale, che i tagli necessari per l’operazione di rientro non mettano a rischio la salute dei cittadini, intervenendo in maniera lineare anche su servizi che andrebbero potenziati e non ridotti e impedendo l’istituzione di servizi di cui la regione e’ carente, soprattutto nel settore della prevenzione e della riabilitazione”.

(ANSA)