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SANITA’: LO MORO, DATI ORSOMARSO PRIVI DI QUALSIASI FONDAMENTO

Catanzaro, 17 mag. – “Non so se il neo consigliere Orsomarso tenti di strizzare l’occhiolino a qualcuno, cercando di scivolare responsabilità su politici che non fanno parte dell’attuale consiglio regionale. Ne’ mi interessa contrastare il suo tentativo di entrare a gamba tesa nel teatrino della politica, da cui, a parole, prende le distanze. Non posso, però, non rilevare che il predetto consigliere, nel suo argomentare, fa ricorso a dati inediti e privi di qualsiasi supporto. Mi chiedo perché lo fa e perché lo fa adesso”.
Così Doris Lo Moro, parlamentare Pd ed ex assessore regionale alla sanità, commenta l’affermazione del consigliere regionale Orsomarso, vice capogruppo vicario del PDL in consiglio regionale, secondo cui il 47% del disavanzo sanitario sarebbe stato prodotto “nei primi due anni di Giunta Loiero, con l’assessore Doris Lo Moro”.

“Ai calabresi – aggiunge la Lo Moro – voglio comunque precisare e ribadire: che dai primi mesi del mio insediamento alla guida della sanità ci siamo preoccupati di far emergere i debiti contratti dall’amministrazione precedente non riportati nella contabilità, con risultati, probabilmente non esaustivi, che hanno comunque pesato sui dati contabili; che, contestualmente, ai Direttori Generali furono date direttive precise al fine di contrastare gli sprechi e la cattiva amministrazione che hanno caratterizzato la gestione del centro destra; che i dati finali hanno registrato risultati significativi, come attesta, in particolare, la forte contrazione del disavanzo registrata soprattutto nell’anno 2006, l’unico anno interamente affidato alla mia responsabilità politica; che, ovviamente, il maggiore sforzo fu quello di avviare il miglioramento dei servizi. Giusto per fare un esempio, allo scandalo dei macchinari acquistati e non utilizzati di cui si è poi occupata la magistratura penale e contabile si rispose con una politica di prevenzione oncologica che ha dato i suoi frutti, leggibili anche nelle rilevazioni nazionali”.

“Va aggiunto – continua l’ex assessore alla sanità – che i guasti che si producono in un’amministrazione, per esempio con assunzioni non giustificate ed in esubero, non sono facilmente rimuovibili, essendo destinati a provocare danni e disavanzi nel tempo. E questo valeva ieri, come vale oggi, per la Calabria, per il Lazio e le altre regioni in difficoltà. Colgo l’occasione per una breve ulteriore riflessione. Non vorrei – continua la parlamentare -che si agitasse l’ipotesi di nuove tasse aggiuntive, che, a mio parere, va scongiurata ad ogni costo, per nascondere le difficoltà di dare corso a quanto necessario per riportare ordine ed efficienza nella sanità. Mi chiedo – conclude – se almeno il Presidente Scopelliti ha consapevolezza che non si può attendere con le mani in mano di avere certezza sui numeri, continuando a produrre disavanzi e a perdere credibilità”.

(AGI)