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REGIONALI: LO MORO (PD), IN PARTITO CALABRESE LOGICA DI CAPICORRENTE

NON SI PUO’ FARE E DISFARE TUTTO SENZA RENDERE CONTO A NESSUNO

Roma, 3 gen. ‘In Calabria siamo abituati che i potenti sono quelli che fanno e disfano a loro piacimento. Mi riferisco in particolare al comportamento dei malavitosi. Il fatto che anche in politica ci sia qualcuno pronto a fare e disfare senza rendere conto di nulla, mi spinge a ribadire quanto detto ieri in assemblea: nel partito c’e’ una logica di capicorrente inaccettabile’. Ieri l’Assemblea regionale del Pd calabrese ha deciso che il 17 gennaio si terranno le primarie per l’indicazione del candidato governatore. Il deputato Doris Lo Moro non ci sta e critica senza mezzi termini questa decisione che fa seguito a quella del Consiglio regionale che, nell’ultima seduta del 2009, ha rinviato alla prossima legislatura l’entrata in vigore delle primarie per legge fissate il 10 gennaio.

Lo Moro ha fatto un intervento di fuoco durante l’assemblea, arrivando a mettere in discussione la sua adesione al partito. Non a caso, dice all’ADNKRONOS, il giorno prima della seduta ‘avevo gia’ contattato la segreteria nazionale del Partito democratico per esprimere tutto il mio disagio per una situazione diventata ormai insostenibile. Quando ieri ho preso la parola, ho spiegato le mie forti critiche al metodo adottato affermando che nel partito esiste ormai una logica di capicorrente inaccettabile. In piu’ ho detto di aver sostenuto Bersani alle primarie, ma ho ricordato come un fatto positivo le parole di Veltroni quando avverti’ che in Calabria non c’era piu’ spazio per i capibastone’.

BOVA E LOIERO SI RIPRESENTANO A PRIMARIE COME SE NON FOSSE ACCADUTO NULLA

‘Nell’assemblea -afferma Lo Moro- ho trovato conferma delle mie preoccupazioni di questi giorni e ho ribadito che, solo dopo la conclusione della mia interlocuzione con la segreteria nazionale del Pd, avrei preso una posizione definitiva sul partito calabrese e sulla mia partecipazione alle primarie, perche’ non intendevo correre il rischio di legittimare con la mia presenza una situazione che avevo definito una farsa. E’ stato messo in atto -insiste- il meccanismo di legge per le primarie senza discutere preventivamente delle alleanze e del programma di coalizione’.

‘Questa scelta, a dir la verita’ -riconosce- e’ stata vissuta da me sin dall’inizio come un limite. Ma, difronte a un treno in corsa, non si poteva fare altrimenti e fermarlo. Siamo partiti con questi limiti. Bova e Loiero, dunque -avverte- hanno affossato la legge e hanno sostenuto che si poteva procedere con primarie di partito. Ieri l’assemblea ha sancito che si svolgeranno il 17 gennaio e saranno finanziate dal partito. Io ho contestato tutto quello che e’ accaduto in Consiglio regionale, precisando che non ero mai stata una patita delle primarie per legge, ma che trovavo assurdo che senza una seria motivazione si fosse bloccata una normativa ripiegando sul meccanismo apparentemente ineccepibile come le primarie del partito.
Loiero e Bova -continua- hanno dimostrato di non aver saputo gestire un meccanismo messo in moto da loro stessi. E adesso si ripresentano come se non fosse successo nulla’.

(Adnkronos)