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REGIONALI: LO MORO, OBIETTIVO MIE CRITICHE NON SCULCO MA PDL

CATANZARO, 24 GEN – ‘Le precisazioni del coordinatore del PDL lasciano senza parole. Sarebbe come dire che una persona che non puo’ essere candidata o addirittura iscritta a un partito politico puo’ invece trattare altre candidature ed eventualmente entrare in consiglio per interposta persona. Questa e’ tutto tranne che rispetto delle regole!’. Lo afferma la deputata del Pd Doris Lo Moro facendo riferimento alla dichiarazione del coordinamento regionale del Pdl in replica alla sua dichiarazione sul sostegno del consigliere regionale Vincenzo Sculco a Giuseppe Scopelliti.
‘Voglio che sia chiaro – aggiunge Lo Moro – che l’obiettivo principale delle mie critiche non e’ Sculco ma il PDL. Perche’ c’e’ da credere che la logica seguita a Crotone possa valere per le alleanze del Pdl su Reggio, Cosenza, Vibo e Catanzaro.
Scopelliti, che e’ ad un tempo coordinatore del Pdl e candidato alla Presidenza, dovrebbe chiarire se e’ con questo criterio che garantisce pulizia nelle liste. Se, in particolare, ritenendo di trovarsi davanti a ‘pacchetti di voti’ nella disponibilita’ di persone non candidabili trattera’ una loro sostituzione per rendere il tutto presentabile! Povera Calabria se questa e’ la situazione!’.
‘Non voglio eludere – dice ancora Doris Lo Moro – il problema che mi pone il coordinatore del Pdl e dico subito che penso che ci sia bisogno di un forte rinnovamento in Consiglio regionale. Aggiungo che sono anche per l’abolizione del listino perche’ penso che i consiglieri debbano essere eletti e non scelti dalle oligarchie dei partiti. Ma come si puo’ assimilare la posizione di chi ha svolto il ruolo di consigliere per piu’ legislature con quella di persone condannate in secondo grado per reati contro la pubblica amministrazione? Bisogna avere il senso del limite. Certo che mi occupo del Pd, perche’ la vittoria di un Pdl come quello che emerge dalla risposta del suo coordinatore-candidato e’ un pericolo per la Calabria e sconfiggerlo diventa un dovere morale piu’ che un obiettivo politico!’.
(ANSA).