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REGIONALI: LO MORO, ADESIONE SCULCO SMENTISCE PRINCIPI SBANDIERATI DAL PDL

CATANZARO, 24 GEN – ‘Leggo sui quotidiani che il consigliere regionale Vincenzo Sculco ha scelto di approdare con il suo movimento (I demokratici) al PDL e di sostenere Scopelliti come candidato alla presidenza’. Lo afferma, in una nota, la parlamentare del Pd Doris Lo Moro.
‘Ho conosciuto Sculco in Consiglio regionale – aggiunge – ed ho apprezzato, soprattutto in alcune riunioni di gruppo, le sue capacita’ dialettiche. So anche che si e’ espresso sempre in maniera garbata nei miei confronti. E’ pertanto escluso che sul mio intervento pesino ragioni di natura personale. E’ un fatto pero’ che Sculco sia stato sospeso dal ruolo di consigliere regionale a seguito di una condanna penale in primo grado e che, rientrato in Consiglio, e’ stato raggiunto da una sentenza di condanna di secondo grado. Ma Sculco non e’ l’unico consigliere regionale che in questa legislatura e’ stato oggetto di provvedimenti giudiziari. Il caso piu’ conosciuto e’ ovviamente quello di Crea, subentrato in Consiglio regionale dopo la tragica morte di Franco Fortugno e su cui pesano le accuse piu’ inquietanti. Non sono mancate altre condanne penali, in primo e secondo grado, rinvii a giudizio, arresti e quant’altro.
Per alcuni consiglieri si e’ trattato di casi che si sono rivelati frutto di una cattiva valutazione delle circostanze o addirittura di errori macroscopici come e’ stato, per esempio, per Franco Pacenza’.
‘Resta il fatto che a rinforzare l’immagine del Consiglio regionale della Calabria come il piu’ inquisito d’Italia – dice ancora Doris Lo Moro – e’ stato il numero delle vicende giudiziarie che ha colpito, anche ingiustamente, i consiglieri regionali e soprattutto le pesanti condanne che hanno raggiunto alcuni. Naturalmente la condanna di Sculco, da cui sono partita in questa mia riflessione, sara’ eventualmente definitiva solo dopo il giudizio della Cassazione e non c’e’ che da augurargli che possa ancora dimostrare la sua innocenza. Del resto sono stati tanti i politici che, dopo un lungo iter giudiziario, sono riusciti ad ottenere sentenze di assoluzione o sentenze dichiarative della prescrizione dei reati loro ascritti’.
‘Quello che mi meraviglia oggi e che, a mio parere, dovrebbe meravigliare tutti – afferma ancora Lo Moro – e’ che Sculco si proponga come interlocutore nell’imminente campagna elettorale regionale e che il centrodestra lo accolga a braccia aperte e lo riconosca talmente credibile da dedurne che l’allontanamento del politico condannato per corruzione dall’area di centrosinistra dia ‘la conferma che il Pd sta cadendo a pezzi’. Io invece penso che solo una politica di rigore possa garantire il futuro del Pd e che cordate pronte ad accaparrarsi i voti di personaggi in difficolta’ di vario genere siano discutibili sul piano etico, prima che sul piano politico’.
‘Il vero problema calabrese – conclude l’on.Lo Moro – e’ che la politica non sa fare i conti con la questione morale, che e’ un tema su cui non si puo’ sperare su interventi esterni. E, stando al caso, non e’ credibile un centrodestra che vuole far credere di rinnovarsi rifacendo il look a un gruppo dirigente pronto a proclamare principi sapendo di smentirli con il suo comportamento concreto’.
(ANSA).