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‘NDRANGHETA: LO MORO (PD), TESTIMONI VANNO TUTELATI, BENE ARRESTI

Roma, 09 feb – “L’arresto di alcuni familiari di Maria Rosaria Cacciolla, la testimone di giustizia calabrese suicidatasi ingerendo acido muriatico il 22 agosto del 2011, pone problemi che vanno aldilà del processo che – come è giusto – avrà il suo corso. La normativa in vigore sui testimoni di giustizia, così come applicata, non tutela a sufficienza persone che, senza essere coinvolte in vicende criminali, aiutano a far luce su reati commessi da altri”. E’ quanto dichiara la deputata del Pd, Doris Lo Moro in merito all’arresto di alcuni familiari di Maria Rosaria Cacciolla.

“C’è poi una specificità femminile che non va sottovalutata. Sono tante oramai le donne che hanno superato il vincolo familistico e testimoniato anche contro loro congiunti. Si tratta quasi sempre di giovani donne, alcune delle quali, come Maria Rosaria Cacciolla, hanno pagato con la vita la loro scelta di legalità, spesso abbandonate e tradite anche dalle loro stesse madri. Ho posto il problema del sostegno di queste donne al Ministro Fornero, nel corso dell’audizione in materia di pari opportunità davanti alle Commissioni Affari Costituzionali e Lavoro della Camera, evidenziando che si tratta spesso di ragazze con figli piccoli che si trovano costrette anche ad infrangere le regole del sistema di protezione per riabbracciarli. La lotta contro la ‘ndrangheta può trovare nelle testimoni di giustizia un supporto insostituibile perché la loro scelta mette in discussione quel legame di sangue che assicura alla criminalità organizzata calabrese l’impenetrabilità e l’omertà. Queste donne, insieme alle donne che amministrano all’insegna della legalità e del contrasto delle infiltrazioni criminali, possono rappresentare un prezioso punto di rottura. Per loro bisogna fare di più. E per noi donne del PD l’incontro di Napoli “Dal Sud con le donne ricostruiamo l’Italia”, programmato per il 17 e il 18 c.m., sarà un’occasione di approfondimento e di proposta. Intanto è importante, ed in questo gli arresti di oggi aiutano, che su storie tragiche come quelle di Maria Rosaria Cacciolla, Tita Buccafusca e Lea Garofalo non cada il silenzio e che i loro carnefici siano individuati e puniti”.