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‘NDRANGHETA: LO MORO (PD), POTENZIARE ORGANICO TRIBUNALE LAMEZIA

Catanzaro, 9 feb. – Rafforzare e garantire l’attivita’ del Procuratore della Repubblica di Lamezia Salvatore Vitello; assegnare alla stessa Procura della Repubblica due nuovi sostituti, il personale amministrativo mancante e risorse economiche adeguate ai compiti d’ufficio; potenziare l’organico delle forze investigative presenti nella citta’ calabrese, “garantendo mezzi e risorse adeguate in una zona caratterizzata da un’attivita’ criminale particolarmente pericolosa”. Sono le richieste rivolte dalla parlamentare del Pd Doris Lo Moro, segretario della commissione Affari Costituzionali della Camera, in un’interrogazione, presentata stamane, ai ministri della Giustizia e dell’Interno dopo che il Procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, Salvatore Vitello, ha ricevuto una busta contenente delle frasi minacciose e una cartuccia di fucile. “La grave intimidazione – scrive la parlamentare del Pd – e’ successiva ad una relazione trasmessa dallo stesso Procuratore al Presidente della Corte di Appello di Catanzaro in cui si evidenzia la grave carenza di organico e di risorse economiche a disposizione del suo ufficio che mette a repentaglio la stessa continuita’ dei servizi obbligatori”. Lo Moro evidenzia che il procuratore Vitello, arrivato a Lamezia Terme nel luglio scorso, “si e’ gia’ trovato di fronte a situazioni complesse che ha dimostrato di saper affrontare con competenza e determinazione. Le minacce al Procuratore della Repubblica di Lamezia – aggiunge – seguono di qualche giorno le minacce al dr. Giuseppe Lombardo della Procura di Reggio Calabria e gli altri gravi fatti verificatisi in Calabria nel mese di gennaio gia’ sottoposti all’attenzione del Governo”.
Secondo Doris Lo Moro “quello che succede a Lamezia Terme, citta’ in cui nel 1975 e’ stato eseguito il primo omicidio eccellente con l’assassinio dell’Avvocato Generale dello Stato di Catanzaro, dr. Francesco Ferlaino, e nel 1992 sono stati assassinati il Sovrintendente di Polizia Salvatore Aversa e la moglie, non puo’ essere sottovalutato. Nella stessa citta’, infatti, – ricorda – nell’ultimo mese, oltre a vari attentati intimidatori che si verificano con cadenza tanto frequente da non fare piu’ notizia, si sono registrati: l’esplosione di un ordigno davanti al garage dell’abitazione di un poliziotto; il ferimento di un Carabiniere, colpito, mentre svolgeva compiti di polizia giudiziaria, da colpi di pistola sparati dalla finestra della casa di abitazione di un pregiudicato. Lettere di minaccia sono state, inoltre, recapitate ad amministratori locali e, fatto questo veramente inedito, al Vescovo della Diocesi”.
“Tali episodi, riferiti a servitori dello Stato e, comunque, a soggetti istituzionali, – continua la deputata – richiedono un’azione forte ed una risposta adeguata alla sfida della criminalita’ che teme l’azione della locale Procura”. Secondo Lo Moro “la prima risposta e’ dare seguito alle richieste rilanciate con forza per il Distretto della Corte di Appello di Catanzaro, in cui ricade il Tribunale di Lamezia Terme, sia dal Presidente della Corte, dr. Gianni Migliaccio, che dal Procuratore Generale, dr. Dolcino Favi, che hanno denunciato, per l’intero territorio di riferimento, gravi carenze di organico (della magistratura e del personale amministrativo) e di mezzi”. La parlamentare sottolinea che “nell’imminente tornata elettorale dovra’ essere rinnovato il Consiglio comunale della citta’ di Lamezia Terme, che ha subito nel giro di dieci anni due scioglimenti per infiltrazioni mafiose. Uno dei problemi che si trova ad affrontare la Procura di Lamezia, per come emerso in occasione dell’anno giudiziario, e’ quello dell’abusivismo, storicamente garantito da imprese in odore di mafia, aggravato dalla giacenza di ordini di demolizione gia’ esecutivi per centinaia di fabbricati. Anche tale circostanza – aggiunge – richiede la massima tempestivita’ nel rafforzamento della presenza dello Stato per garantire il regolare svolgimento della competizione elettorale. La mancata risposta alle richieste della magistratura locale, inoltre, finirebbe – secondo l’on. Lo Moro – per indebolirne la capacita’ di contrasto della criminalita’ in una citta’ come Lamezia, in cui dal primo luglio 2008 al 30 giugno 2009 si sono registrati, tra l’altro, 21 tra omicidi e tentati omicidi, 455 danneggiamenti e 138 incendi dolosi, piu’ di un migliaio di furti”. La deputata si rivolge quindi ai due ministri per sapere “se non ritengono di accogliere le richieste formulate, in particolare, dal dr. Salvatore Vitello e “se non ritengono necessario mettere a disposizione della magistratura lametina nel suo complesso risorse umane ed economiche che consentano un rafforzamento dell’attivita’ di giustizia”.
(AGI)