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MAFIA:LO MORO(PD),AGENZIA BENI RESTI FUORI DA CAMPAGNA ELETTORALE

Catanzaro, 13 mar. – La parlamentare del Pd Doris Lo Moro, segretaria della Commissione Affari istituzionali della Camera, critica la prevista inaugurazione della sede dell’Agenzia per i beni confiscati alla mafia, in programma martedi’ prossimo a Reggio Calabria.
“Giovedi’ scorso – afferma – la Camera, a conclusione di un proficuo lavoro, svolto prima nelle Commissioni Affari Costituzionali e Giustizia, e poi in Aula, ha votato l’istituzione dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita’ organizzata, con sede a Reggio Calabria, convertendo con significative modificazioni il decreto legge n. 4/2010 emanato dal Consiglio dei Ministri nella seduta straordinaria svoltasi proprio nella citta’ dello Stretto. Le modifiche apportate al testo del decreto sono state frutto di una leale collaborazione tra maggioranza e opposizione, con cui si e’ valorizzato il contributo raccolto dalle Commissioni attraverso l’audizione dell’ex Commissario straordinario del Governo per la gestione e la destinazione dei beni confiscati, prefetto Di Pace, di rappresentanti dell’associazione Libera di don Luigi Ciotti, di magistrati con particolare esperienza in materia, tra cui il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, dr. Pignatone. Lo stesso provvedimento ha anche il merito di includere in maniera esplicita la ‘ndrangheta tra i fenomeni associativi descritti dall’art. 416bis del codice penale. L’unanimita’ raggiunta sul testo ha consentito di scrivere una pagina positiva in un’Aula che troppo spesso si sente svuotata e defraudata del proprio ruolo. Apprendo dalle agenzie di stampa che martedi’ il Ministro Maroni inaugurera’ a Reggio Calabria la sede dell’Agenzia che – ricordo – pur dotata di autonomia organizzativa e contabile, e’ posta sotto la vigilanza del Ministero dell’Interno. So bene che puo’ farlo, essendo vigente il decreto legge che la istituisce, e non mi meraviglio piu’ di tanto che si intenda procedere prima del completamento dell’iter di approvazione della legge di conversione, che deve ancora essere discussa e votata in Senato”.
“Trattandosi di un argomento delicato, su cui ogni errore sarebbe imperdonabile – prosegue la Lo Moro – mi sento, pero’, di comunicare al Ministro Maroni la preoccupazione che la campagna elettorale in corso possa trasformare un evento significativo come questo, al quale, se libera dai lavori d’Aula, avrei anche voluto partecipare, in una occasione elettorale. In realta’, il problema della ndrangheta e’ gia’ all’attenzione dell’opinione pubblica ma sotto altro profilo che pure rientra nelle competenze del Ministro. Vi e’, infatti, un allarme diffuso e motivato sul possibile coinvolgimento della ‘ndrangheta nella competizione elettorale calabrese, considerato che vi e’ riscontro di interferenze in pregresse competizioni e che molti dei candidati in campo sono ritenuti vicini o addirittura espressione di cosche criminali. L’Agenzia, del resto – sottolinea l’esponente del Pd – ha sede in Calabria e a Reggio non per particolari meriti politici ma perche’ la si e’ voluta ubicare, all’indomani dei gravi intimidazioni verificatisi nella citta’ calabrese nei primi giorni dell’anno, su un territorio fortemente interessato dalla presenza della criminalita’ organizzata e, conseguentemente, da sequestri e confische di beni. In conclusione, l’avvio dei lavori dell’Agenzia va salutato come un fatto positivo, con l’auspicio che i meccanismi di raccordo con l’autorita’ giudiziaria e con gli enti locali, messi a punto dalla Camera, si rivelino adeguati a superare le criticita’ da tempo emerse nell’applicazione della normativa sulla confisca e l’assegnazione a fini sociali dei beni sequestrati alla criminalita’ organizzata. E’ per questo che al Ministro chiedo di difendere nell’occasione le prerogative del ruolo che riveste dal tentativo di facili e sconvenienti strumentalizzazioni. Non siamo riusciti a difendere la verita’ rispetto all’istituzione della citta’ metropolitana di Reggio, su cui l’attuale Sindaco, che e’ anche candidato alla Presidenza della Regione per la Pdl, ha rivendicato meriti quantomeno eccessivi – conclude Doris Lo Moro – non vorremmo dover ricordare allo stesso candidato che la scelta della sede a Reggio e’ stata confermata da tutti i gruppi parlamentari, riconoscendo nella citta’ dello Stretto una centralita’ legata alla presenza delle cosche che tutti dovremmo sentirci mobilitati a combattere, recidendo con convinzione ogni rapporto tra ‘ndrangheta e politica”.
(AGI)