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Lettera al Sindaco di Lamezia Terme

Caro Gianni,

come prevedibile non potrò essere presente alla riunione da te indetta per domani sul piano strutturale perché nella giornata di giovedì sono programmati lavori alla Camera.

Se, nel futuro, dovessi ritenere opportuna e/o necessaria la mia presenza dovresti aver cura di evitare le giornate da martedì a giovedì compreso, in cui normalmente vengono concentrati gli impegni romani.

Restando sul tema della riunione, ritengo intanto doveroso farti presente che sono proprio i “poteri forti” cui hai fatto cenno recentemente in tue dichiarazioni riportate dalla stampa ad essere interessati all’espansione edilizia che viene proposta con il PSC.

La mia contrarietà netta all’ipotesi in discussione è dovuta a ragioni tecnico-urbanistiche, che non posso sintetizzare in questa sede, ma anche o soprattutto alla necessità di difendere la città da quei poteri forti che io identifico nell’imprenditoria collusa e direttamente nella criminalità organizzata, zona grigia compresa.

Credo che non sia il caso di continuare a vivere come un attacco ogni diversità di opinione.
Anch’io ho delle responsabilità rispetto alla città, non solo per il ruolo di amministratore che ho a lungo ricoperto, proteggendo la città da quei poteri forti che anche allora erano presenti ma che, nel frattempo, mi appaiono più radicati, ma anche perché sono tuttora parlamentare in carica, peraltro per un partito che sostiene la tua amministrazione.

Non può meravigliarti, dunque, che su temi come il PSC, ma anche la Multiservizi o l’ambiente, ritengo doveroso far conoscere la mia opinione che, ahimè, troppo spesso è diversa dalla tua.

Resta il fatto che, come è giusto che sia, il Sindaco in carica, e quindi tu, hai l’onere e la responsabilità delle scelte dell’Amministrazione che rappresenti.

Il mio augurio ovviamente è di poter dare il mio contributo per sostenere e rendere più forte la nostra città.

Doris Lo Moro

Roma, lì 1° febbraio 2012