torna alla home di dorislomoro.it

www.dorislomoro.it

Interrogazione a risposta scritta – Maggior sicurezza nel carcere di Cosenza

Al Ministro della giustizia.

Per sapere – premesso che:

la stampa ha dato notizia del recente rinvenimento di due telefonini, completi di scheda sim, nel reparto di sicurezza della struttura carceraria di Cosenza;

il fatto, che appare in sé assai grave e non può passare inosservato, si verifica a distanza di poco più di tre mesi da un altro episodio finito sulle cronache dei giornali, anch’esso significativo. Nel mese di giugno, infatti, venne fuori che alcuni reclusi presso lo stesso istituto pasteggiavano ad aragoste, gamberi e champagne ed avevano la disponibilità di creme per il viso e per il corpo introdotte illegalmente;

fatti del genere non sono ammissibili in generale e non lo sono ancor di più in un carcere che porta il nome di Sergio Cosmai, assassinato venticinque anni fa su ordine di un capoclan ospite dell’istituto, che non aveva gradito il tentativo del direttore Cosmai di contrastare lo strapotere della ‘ndrangheta all’interno della struttura;

l’episodio assume un particolare allarme anche perché si verifica a distanza di pochi mesi dalla sentenza che ha condannato all’ergastolo il boss Francesco Perna, mandante dell’omicidio di Sergio Cosmai;

è stata già sollecitata, con interrogazione a risposta scritta 4-08219 del 28 luglio 2010, che non avuto ancora risposta, un’indagine interna sulla struttura penitenziaria di Cosenza, la cui gestione è stata al centro di polemiche tra l’attuale direttore e il dottor Paolo Quattrone, già provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria -:

se il Ministro sia a conoscenza di tali episodi;

quali provvedimenti si intendano assumere per garantire assoluta trasparenza e sicurezza nella gestione della casa circondariale.

(4-09197)

LO MORO