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INTIMIDAZIONI:LO MORO, MINACCE A CALLIPO DIRETTE A TUTTA CALABRIA

Roma, 4 feb. – “In Calabria continua senza soste la sequela di atti intimidatori nei confronti di amministratori.
Non bastano le parole di solidarieta’ per un fenomeno che miete tante vittime, da ultimi i Sindaci di S. Eufemia di Aspromonte e di Siderno. Da anni si denuncia questa pratica criminale i cui autori restano nella gran parte dei casi sconosciuti, con un’impunita’ che offende le istituzioni e incrina la fiducia dei cittadini. E’ di oggi la notizia della lettera di minacce ricevuta da Callipo, conosciuto come imprenditore e oggi impegnato come candidato alla Presidenza della Regione. Anche in questo caso non basta la solidarieta’ che pure va espressa in maniera sentita”. Lo afferma la parlamentare del Pd Doris Lo Moro che aggiunge: “Nella Calabria che ha visto cadere a pochi mesi dalle ultime elezioni regionali il Vice Presidente del Consiglio Regionale e che ha vissuto quell’omicidio come un messaggio alla politica per impedire il cambiamento, una lettera di minacce in vicinanza delle elezioni deve ancor di piu’ allarmare. E’ vero le minacce possono avere tante matrici e tante spiegazioni. Ma quando, come nel caso di Callipo, ad essere colpito e’ un soggetto che si propone come candidato per le prossime regionali, la questione non puo’ essere archiviata in maniera semplicistica. E’ forse il caso di chiedersi se il clima in Calabria possa tornare ad essere pericoloso. Ed anche se si lavora per un cambiamento della realta’ calabrese, se la si vuole liberare davvero dalla clientela e dai tentacoli della ‘ndrangheta. Se, come io penso, non e’ questa la strada intrapresa in via generale dalla politica nella nostra regione, allora – aggiunge – ci si deve necessariamente chiedere cosa lo impedisce. E la riflessione non puo’ appartenere solo ai politici e ai candidati al consiglio che si vanno schierando a sostegno dell’uno o dell’altro schieramento e candidato. Io penso che la riflessione debba farla la societa’ calabrese tutta, a partire dai giovani che non devono accettare oltre che gli si sottragga impunemente il futuro. Questa lettera di minacce a ben guardare – conclude – puo’ avere come destinataria l’intera societa’ calabrese che farebbe bene a reagire pretendendo da tutti i candidati e le coalizioni garanzie reali di scelte lineari sul piano etico, che sono condizione e presupposto di qualsiasi riscatto sociale ed economico”.
(AGI)