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Interrogazione a risposta scritta – Ministro infrastutture – Ministro interno

Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell’interno.

Per sapere – premesso che:

in data 10 novembre 2011 sono stati illustrati a Lamezia Terme gli esiti dell’operazione «Isola Felice» nell’ambito della quale sono state emesse 17 misure cautelari per il rilascio di patenti e certificazioni fasulle e deferite in stato di libertà 144 persone;

secondo quanto reso noto dagli inquirenti, tra le persone sottoposte a misure cautelari ci sono, in particolare, il direttore della motorizzazione civile di Reggio Calabria, il direttore facente funzioni della motorizzazione civile di Catanzaro, i titolari di varie autoscuole ubicate rispettivamente a Lamezia Terme, Curinga, Catanzaro, Soverato e Praia a Mare e alcuni loro stretti collaboratori;

nella stessa operazione è stato disposto il sequestro preventivo di 66 patenti di guida, 50 certificati di formazione professionale Adr e di 195 veicoli sottoposti a collaudo straordinario mediante la produzione di relazioni tecniche apocrife;

a destare sospetti è stata l’alta percentuale di candidati, provenienti da tutta Italia e per la maggior parte di nazionalità cinese, che si recavano presso autoscuole lametine per ottenere il rilascio sia della patente che del certificato per condurre veicoli per il trasporto di merci pericolose. L’indagine si è poi allargata coinvolgendo autoscuole di altre località calabresi;

secondo quanto chiarito dagli inquirenti, che procedono per associazione a delinquere, corruzione, falso, abuso d’ufficio e truffa ai danni dello Stato, era stato messo a punto un meccanismo alterato in base al quale funzionari compiacenti favorivano i candidati di alcune scuole guida che superavano le prove senza intoppi, in alcuni casi senza neanche presentarsi all’esame, mentre penalizzavano i candidati di altre autoscuole. A fronte di tale meccanismo, secondo l’accusa, i funzionari della motorizzazione civile coinvolti incassavano somme di denaro;

la brillante operazione messa a segno dalle forze dell’ordine e dalla magistratura lametina, pone dei problemi che non possono essere sottovalutati;

il primo è quello di evitare che patenti e certificati per trasporti di merci pericolose conseguiti illegalmente possano continuare ad essere utilizzati, con gravi rischi dal punto di vista della circolazione stradale per l’incolumità pubblica; il sequestro disposto in sede giudiziaria cui si è fatto cenno poco sopra non esonera, infatti, l’amministrazione dalle verifiche e dalle valutazioni di sua competenza;

il secondo problema, è di assicurare una maggiore vigilanza sulle motorizzazioni e di garantire, con meccanismi suscettibili di verifica o con normative più appropriate, trasparenza e correttezza nell’attività di tali strutture periferiche dello Stato -:

se siano a conoscenza delle risultanze dell’operazione «Isola Felice» di cui in premessa;

se è come si intenda intervenire nella vicenda al fine di garantire che non vengano utilizzati documenti abilitativi (patenti e certificati per condurre veicoli per trasporto di merci pericolose) ottenuti illegalmente;

se come si intenda, intervenire per assicurare una maggiore vigilanza sulle motorizzazioni civili e per garantire, con meccanismi suscettibili di verifica o con normative più appropriate, trasparenza e correttezza nell’attività di tali strutture periferiche dello Stato.

LO MORO (4-13881)