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Interrogazione a risposta scritta – Ministro delle Infrastrutture

Al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti

Per sapere – premesso che:

negli ultimi anni si è registrata in Calabria una progressiva riduzione, da parte di Trenitalia Spa, controllata al 100% da Ferrovie dello Stato Italiane, di servizi e treni, giustificati dall’azienda e dallo stesso governo con ragioni di bilancio anche se, in realtà, sono stati smantellati persino servizi in attivo come il servizio “auto a seguito” per il quale peraltro erano stati effettuati in alcuni scali calabresi consistenti investimenti;

nessun seguito ha avuto, inoltre, l’accordo di programma stipulato nel settembre 2010, con riferimento al porto di Gioia Tauro, tra la Regione Calabria, l’Autorità portuale e i Ministeri dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture, con il quale venivano, in particolare, concessi 261 milioni di euro a RFI SpA (Rete Ferroviaria Italiana SpA), dello stesso Gruppo Ferrovie dello Stato, per il potenziamento della rete ferroviaria a servizio dell’infrastruttura portuale calabrese mentre la stessa RFI SpA sta investendo 200 milioni di euro nella piattaforma logistica di Trieste in fase di realizzazione in partnership con la Maersk e con Unicredit;

in questo quadro è facile cogliere una scelta del gruppo Ferrovie dello Stato in danno della Calabria e del Meridione con una progressiva emarginazione rispetto al sistema Paese e con un’offerta e una qualità dei trasporti che accentua il divario tra il nord e il sud;

secondo notizie di stampa di questi ultimi giorni, la nuova ipotesi di programmazione dei servizi ferroviari prevista da Trenitalia, in occasione dell’entrata in vigore dell’orario 2011/2012, relativamente al servizio minimo che ha l’obbligo di erogare per le relazioni Reggio Calabria/Torino, Reggio Calabria/Milano e Reggio Calabria/Venezia, garantirebbe dei collegamenti da e per la Calabria solo su Roma; il successivo proseguimento sulle destinazioni succitate dovrebbe essere effettuato con l’utilizzazione dei convogli alta velocità “Freccia Rossa”;

tale previsione, se mantenuta nei termini suesposti, andrebbe a penalizzare gravemente i cittadini calabresi che sarebbero costretti a utilizzare una tipologia di servizi che non prevede l’offerta notte (cuccette e vagoni letto), con l’aggravante che sarebbero obbligati ad una soluzione, imposta senza alcuna alternativa, che, oltre ad essere scomoda e a provocare disagi, anche fisici, risulta svantaggiosa dal punto di vista economico in quanto ricade in un segmento con tariffe elevate;

in tale situazione, si impone un tempestivo e serio approfondimento circa le direttive che il Governo ha emanato sull’erogazione dei servizi pubblici, allo scopo di evitare che Trenitalia in maniera unilaterale possa procedere alla soppressione di servizi ferroviari notturni, limitando gravemente il diritto alla mobilità dei cittadini calabresi sulle tratte di lunga percorrenza;

sempre secondo notizie di stampa, la riduzione dei finanziamenti dello Stato riguarderebbe anche il trasporto regionale, con conseguenze negative su un servizio che in Calabria è già parziale e precario; :

quali direttive si intendono emanare per garantire, oltre al rispetto del patto di stabilità, il diritto alla mobilità dei calabresi in termini compatibili con lo standard nazionale;

come si intende affrontare il problema delle tratte di lunga percorrenza e quali e quanti treni a completo carico dello Stato saranno garantiti da Trenitalia SpA;

l’entità del finanziamento previsto per il sistema ferroviario regionale e come si intende contribuire, in un’ottica di sistema, al mantenimento e al potenziamento del servizio regionale calabrese;

se si intende procedere ad un intervento urgente per velocizzare la predisposizione dei progetti necessari per l’impiego dei fondi destinati a RFI SpA con l’accordo di programma richiamato in premessa;

se non si ritiene necessaria una verifica delle direttive in passato emanate dal governo al Gruppo Ferrovie dello Stato ed un’inversione di tendenza per evitare ulteriori penalizzazioni della Calabria e del Meridione.

Doris Lo Moro, Michele Traversa, Angela Napoli, Mario Tassone