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Interrogazione a risposta scritta – Ministro dell’ambiente

Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Per sapere – premesso che:

nelle ultime settimane a causa delle precipitazioni atmosferiche si sono verificate situazioni di forti criticità, e alcuni morti, in molte regioni italiane che hanno dimostrato la debolezza del nostro territorio;

la regione Calabria, nel passato, ha già affrontato situazioni legate al dissesto idrogeologico. Si ricordano, in particolare, la frana di Maierato del 15 febbraio 2010 dove un’intera montagna si staccò dal costone invadendo il paese; l’alluvione di Vibo Valentia del 3 luglio 2006 ed infine l’alluvione di Soverato il 9 settembre 2000 dove a causa di un grosso nubifragio fu inondato un campeggio. Tutte situazioni che sono state affrontate dal Governo con strumenti parziali e di emergenza e che la stessa Camera dei deputati ha affrontato con una serie di atti, tra i quali l’accoglimento dell’ordine del giorno 9-03196-A/68 presentato dall’interrogante all’indomani della frana di Maierato;

nel dicembre 2010 il Governo ha commissionato il rapporto «Ecosistema Rischio 2010» sul rischio idrogeologico dei comuni calabresi realizzato da Legambiente nell’ambito di Operazione Fiumi, campagna di sensibilizzazione e prevenzione organizzata dall’associazione ambientalista in collaborazione con il dipartimento della protezione civile e pubblicata sul sito del Governo;

si legge nel rapporto che il 100 per cento dei comuni calabresi sono a rischio idrogeologico. L’aspetto più preoccupante è la presenza, nel 26 per cento dei casi, di scuole ed ospedali nelle zone rosse del dissesto idrogeologico. una gestione dello sviluppo urbano scriteriata, quella della gran parte delle amministrazioni comunali, alla luce di un 83 per cento dei comuni con abitazioni edificate in aree golenali, negli alvei dei fiumi piuttosto che in aree a fischio frana -:

alla luce del rapporto i Ministri interrogati quali urgenti iniziative abbiano adottato e quali intendano adottare per evitare altre inutili stragi e consentire la messa in sicurezza del territorio calabrese;

a quanto ammontino i fondi a disposizione del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare destinati o da destinare alla regione Calabria al fine di intervenire per il contenimento del dissesto idrogeologico.

LO MORO, LAGANÀ FORTUGNO, VILLECCO CALIPARI, LARATTA, CESARE MARINI, OLIVERIO e MINNITI (4-13853)