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Interrogazione a risposta scritta – Corretto svolgimento dell’attività amministrativa nel comune di Gioia Tauro

Al Ministro dell’interno, al Ministro dell’economia e delle finanze.

Per sapere – premesso che:

Gioia Tauro, comune di circa 18.600 abitanti nella provincia di Reggio Calabria, è di recente uscito dalla fase di commissariamento seguita al decreto di scioglimento del consiglio comunale per «accertate forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata» del 24 aprile 2008;

a seguito delle elezioni amministrative del 12 aprile 2010, si è insediata una nuova amministrazione, guidata dal sindaco, Renato Bellafiore;

l’amministrazione comunale, che opera in un contesto assai complicato, sta incontrando gravi difficoltà per problemi di tesoreria. Il contratto relativo a tale servizio, infatti, è scaduto nel mese di dicembre 2009, ma, nonostante la commissione straordinaria prefettizia abbia indetto ben due procedure di gara, entrambe hanno avuto esito negativo. Dopo l’insediamento della nuova amministrazione, inoltre, sono state espletate altre due procedure con lo stesso esito;

il rapporto in essere con la Banca popolare del Mezzogiorno è stato più volte prorogato, di trimestre in trimestre. Da ultimo, a partire dal mese di luglio 2010, l’Istituto di credito ha comunicato la sospensione unilateralmente dell’anticipazione di cassa, mettendo in gravi difficoltà l’amministrazione comunale nel pagamento dello stipendio ai dipendenti e nell’erogazione di servizi di primaria importanza;

l’amministrazione, che ha contestato il comportamento dell’Istituto bancario, si è data da fare interpellando gli istituti bancari presenti sul territorio e chiedendo l’intervento del prefetto di Reggio Calabria;

non sembra, tra l’altro, che la situazione economica del comune di Gioia Tauro giustifichi i dinieghi e le difficoltà finora incontrate;
non può essere indifferente, nella valutazione delle difficoltà del comune di Gioia Tauro, la circostanza che trattasi di comune sciolto per infiltrazioni mafiose per ben due volte ed appena uscito dal secondo commissariamento, con conseguente necessità di una particolare vigilanza da parte del Ministero dell’interno;

gli attuali amministratori, tra l’altro, da aprile in poi, sono stati destinatari di intimidazioni e attentati quali due lettere minatorie al sindaco e più atti incendiari dolosi allo stesso e ad altri membri della giunta;

è evidente che le difficoltà di tesoreria, se non risolte con urgenza, compromettono il regolare svolgimento dell’attività amministrativa, mettendo a repentaglio l’agibilità democratica in un territorio debole che ha molto bisogno di riferimenti e garanzie istituzionali;

da sottolineare la circostanza, di particolare gravità, che il mandato di pagamento relativo agli stipendi dei dipendenti comunali per il mese di ottobre 2010, emesso tempestivamente dall’amministrazione, è stato rifiutato e restituito inevaso dall’Istituto tesoriere -:
se e come il Governo ritenga di poter intervenire, anche con provvedimenti di necessità e urgenza, per far fronte all’emergenza descritta in premessa, in modo tale da garantire il corretto svolgimento dell’attività amministrativa ed in particolare il pagamento degli stipendi del corrente mese di ottobre ai dipendenti.

(4-09179)

LO MORO, OCCHIUTO e ANGELA NAPOLI