torna alla home di dorislomoro.it

www.dorislomoro.it

INTERROGAZIONE a risposta scritta

Al Ministro dell’interno

Per sapere – premesso che:

il comune di Lamezia Terme è da anni assegnatario di un terreno confiscato per mafia in località Carrà-Marchese-Mazzei su cui è stata progettata la costruzione di alloggi da destinare a famiglie rom residenti nel locale accampamento di località Scordovillo;

per la realizzazione dell’opera è previsto l’utilizzo di un finanziamento regionale di 6.500.000.000 di vecchie lire, ottenuto dal comune nel lontano 1996 proprio per l’eliminazione delle baracche di località Scordovillo e la costruzione di nuovi alloggi;

la Commissione straordinaria, insediata a Lamezia Terme a seguito di scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose in data 5 novembre 2002, ha localizzato l’intervento abitativo sul predetto terreno e indetto, nel corso del 2003, una gara d’appalto per la realizzazione di 28 alloggi da destinare ai rom;

la ditta aggiudicatrice ha avviato i lavori e realizzato lo scheletro dell’opera che si trova tuttora senza copertura e senza tamponamenti. Secondo notizie di stampa, nel marzo 2007 l’Amministrazione comunale ha proceduto alla rescissione dell’appalto in danno dell’impresa aggiudicatrice per gravi ritardi nella realizzazione dell’opera. La stessa Amministrazione, inoltre, avrebbe interpellato le ditte arrivate rispettivamente seconda e terza nella gara d’appalto, le quali però non avrebbero accettato di completare i lavori;

l’emergenza abitativa dei cittadini rom dell’accampamento di località Scordovillo è recentemente esplosa a seguito del provvedimento emesso dalla locale Procura in data 24 marzo 2011, tempestivamente convalidato dal GIP, con cui si disponeva il sequestro preventivo e lo sgombero «dell’Area Campo Rom in località Scordovillo di Lamezia Terme» e del successivo decreto di esecuzione del sequestro in data 27 aprile 2011;

in presenza di una conclamata emergenza, per la quale da più parti è stato invocato l’intervento del Governo, non ci si può non interrogare sulle cause del mancato completamento degli alloggi, interamente finanziati, ubicati sul terreno di località Carrà-Marchese-Mazzei, alle quali, a parere dell’interrogante, potrebbe non essere estranea la circostanza che il predetto terreno è stato confiscato ad una potente cosca del luogo;

la mancata realizzazione degli alloggi, del resto, oltre che creare un danno anche economico, metterebbe seriamente in discussione l’utilizzo del terreno, la cui verifica rientra, ai sensi dell’articolo 3, comma 4, del decreto-legge n. 4 del 2010, convertito con modificazioni dalla legge n. 50 del 2010, nelle competenze dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, che opera sotto l’alta vigilanza del Ministero dell’interno.

Se sia a conoscenza di tali circostanze;

se e come intenda intervenire per verificare le cause del mancato completamento degli alloggi per i rom;

se e come intenda garantire il corretto utilizzo del terreno di località Carrà-Marchese-Mazzei di Lamezia Terme, confiscato per mafia ed assegnato al comune di Lamezia Terme.

LO MORO

Atto Camera 4-11864, pubblicato in calce al resoconto dell’assemblea della seduta del 4 maggio 2001, nell’allegato contenente gli atti di controllo e di indirizzo