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INTERROGAZIONE a risposta scritta

Al Ministro della giustizia, al Ministro dell’interno.

Per sapere – premesso che:

in data 10 febbraio 2010, a seguito della notizia di gravi minacce ricevute dal procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, dottor Salvatore Vitello, è stata presentata dall’interrogante l’interrogazione a risposta scritta 4-06100 alla quale non è stata ancora data risposta;
sul contenuto dell’interrogazione, divulgato sui quotidiani calabresi, è intervenuto il dottor Spadaro, presidente della sezione penale del tribunale di Lamezia Terme, il quale in una articolata lettera aperta ha sottolineato l’importanza che l’adeguamento dell’organico interessi sia la procura che il tribunale di Lamezia Terme;
il Ministro Alfano è stato nei giorni scorsi in città ed ha avuto occasione di acquisire sul luogo elementi di conoscenza diretta sulla carenza che si registra complessivamente negli uffici giudiziari del tribunale di Lamezia Terme;
nell’interrogazione sopra richiamata, che punta l’attenzione, in particolare, su minacce e intimidazioni dirette a soggetti istituzionali, veniva sollecitato il rafforzamento della presenza dello Stato, chiedendo la massima tempestività dell’intervento dei Ministeri competenti al fine di garantire il regolare svolgimento delle elezioni (regionali e comunali) nella città di Lamezia Terme, che ha subito per ben due volte (nel 1991 e nel 2002) lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose;
nel mese trascorso dal deposito dell’interrogazione il clima non è cambiato ed è continuata la sequela di atti intimidatori nei confronti di privati, di atti vandalici a danno di strutture pubbliche e di minacce ad amministratori;
in particolare, nelle prime ore della mattina del 4 marzo 2010, a campagna elettorale appena avviata, è stato trovato un ordigno inesploso davanti all’abitazione del candidato a sindaco di Lamezia Terme ed ex assessore provinciale Salvatore Vescio. A trovarlo fuori dalla porta di casa è stato il diretto interessato che, inserito nella lista Scopelliti per la competizione regionale, a sorpresa si è candidato a sindaco con la lista civica «Calabria Domani»;
nella giornata dell’8 marzo 2010, inoltre, sono stati esplosi tredici colpi di pistola contro i manifesti elettorali di un candidato al consiglio comunale del Pdl, Raffaele Mazzei, consigliere comunale uscente. Poco prima, inoltre, secondo quanto si apprende dalla stampa locale, sette manifesti dello stesso Mazzei erano stati affissi accanto a manifesti funebri;
i due ultimi episodi, considerato il contesto in cui sono inseriti e le pressioni che si sono registrate in città in precedenti competizioni elettorali, non possono in alcun modo essere sottovalutati -:
se non ritengano necessario mettere a disposizione della magistratura lametina nel suo complesso risorse umane ed economiche che consentano un rafforzamento dell’attività di giustizia;
se non ritengano di dover potenziare l’organico delle forze investigative presenti nella città di Lamezia Terme, garantendo mezzi e risorse adeguate in una zona caratterizzata da un’attività criminale particolarmente pericolosa;
quali iniziative si intendano assumere per garantire il libero svolgimento a Lamezia Terme delle elezioni regionali e comunali.

LO MORO