torna alla home di dorislomoro.it

www.dorislomoro.it

INTERROGAZIONE a risposta in Commissione

Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della giustizia.

Per sapere – premesso che:

il 17 maggio 2010, Daniela Santanchè attuale Sottosegretario per l’attuazione del programma di Governo, intervistata nel corso di una trasmissione televisiva, affermava che le conversazioni tra mafiosi e i loro familiari non devono essere intercettate perché attinenti alla sfera della privacy. In particolare, secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa dichiarava testualmente: «Che senso ha intercettare un mafioso mentre parla con la madre? È un abuso»;

è ormai accertato che molti boss mafiosi continuano ad impartire ordini e a gestire le loro organizzazioni criminali dal carcere e proprio attraverso i loro familiari;

tale circostanza, che emerge da vari atti giudiziari, comporta che non si possano escludere dalle intercettazioni soggetti legati ai boss da vincoli familiari, che molto spesso, in contesti di criminalità organizzata, fanno da tramite quando non sono veri e propri sodali;

il Sottosegretario Santanchè ha reagito alle osservazioni fatte sulle sue dichiarazioni con sufficienza, tenendo un atteggiamento ad avviso degli interroganti inadeguato al ruolo affidatole, né risulta che il Governo abbia in alcun modo preso le distanze -:

se le gravi dichiarazioni rilasciate pubblicamente da un esponente del Governo esprimano la posizione effettiva del Governo medesimo posto che appare inaccettabile che il presunto diritto alla privacy, invocato per i mafiosi, possa prevalere sul diritto alla sicurezza e alla libertà dei cittadini e sul diritto alla tutela della libertà e all’integrità fisica delle vittime di attività criminali.

LO MORO, ZAMPA, SAMPERI, LIVIA TURCO, ROSSA, SERENI, MARIANI, BRAGA, RAMPI, BOSSA, PES, POLLASTRINI, DE MICHELI, SERVODIO, LAGANÀ FORTUGNO, VELO, MATTESINI, DE TORRE, ARGENTIN, MASTROMAURO, MARCHIONI, CONCIA, GNECCHI, GARAVINI e BELLANOVA.

(5-02923)