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FISCO: LO MORO (PD), MODIFICARE DECRETO MILLEPROROGHE PER ZONE FRANCHE URBANE

Catanzaro, 21 dic. – ‘Il Parlamento modifichi il decreto mille-proroghe e lasci fuori dalle nuove procedure i contratti per le Zone Franche Urbane gia’ stipulati’. Lo chiede, in una nota, la parlamentare del Partito Democratico Doris Lo Moro, segretario della commissione Affari Costituzionali della Camera, che aggiunge: ‘A fine ottobre 2009 il Ministro Scajola promuoveva un incontro con sindaci provenienti da 11 regioni, e, acquisito nella stessa data il riconoscimento della Commissione Europea, che sbloccava i fondi necessari per l’avvio del progetto, sottoscriveva 22 contratti di Zona Franca Urbana, 18 dei quali localizzati nel Mezzogiorno. La dotazione finanziaria iniziale per tale operazione, la cui partenza era fissata per il mese di gennaio 2010, veniva quantificata in 100 milioni di euro’.

‘A distanza di un mese e mezzo circa – fa rilevare la parlamentare – il Consiglio dei Ministri, su proposta dello stesso Ministro Scajola, rivede le procedure per la realizzazione delle Zfu, prorogando al 31 marzo 2010 il termine per la presentazione delle richieste collegate alle zone franche urbane. Il cambio di procedure se, come emerge dal decreto Mille-proroghe, che non sembra prevedere eccezioni, viene applicato anche ai contratti gia’ definiti per le Zfu, tra le quali, in Calabria, quelli per Lamezia Terme, Crotone e Rossano, finisce per metterli a rischio, rendendo necessario un nuovo e non scontato riconoscimento della CE. L’allarme autorevolmente lanciato dal vice presidente vicario del Parlamento europeo Gianni Pittella deve trovare un’immediata risposta da parte del Parlamento italiano, per impedire che venga vanificato un provvedimento tanto atteso che aveva ottenuto il via libera dell’Unione Europea dopo l’avvio dell’iter da parte del Governo Prodi’.

Secondo Lo Moro ‘il cambio di rotta del Governo penalizza soprattutto il Mezzogiorno, gia’ colpito da una manovra finanziaria insensibile verso le esigenze del Sud e nell’ambito della quale non hanno trovato accoglienza le proposte del Pd, dal finanziamento di 500 milioni per il credito d’imposta all’abrogazione delle norme relative alla vendita dei beni confiscati alla criminalita’ organizzata, che potrebbero per questa via tornare in possesso degli stessi clan a cui sono stati sottratti’.
‘Purtroppo – continua la parlamentare – per il Sud e per la Calabria il Governo si limita ad annunci puntualmente smentiti alla prova dei fatti. Occorre che il provvedimento relativo alle Zfu, al quale, per la parte che riguarda la Calabria, ho dato a suo tempo il mio contributo come componente della Giunta regionale, rimanga fuori dalle nuove procedure del mille-proroghe che, presentato come una semplificazione, bloccherebbe, cosi’ come formulato una misura praticamente operativa, rinviandone l’entrata in vigore prevista per il 1° gennaio 2010′.

‘Il via libera dell’Unione Europea a suo tempo accordato – ribadisce l’esponente del Pd – non deve essere rimesso in discussione’. Per Doris Lo Moro ’sembrerebbe che l’unico interesse duraturo di questo Governo per il Sud e’ agitare la bandiera del Ponte che non e’ certo una priorita’ per la Calabria e la Sicilia. Farebbe bene, invece, il Governo – conclude la parlamentare, che partecipa alle primarie per la scelta del Presidente della Regione nella lista del Pd – a dare ascolto alle ragioni dei tanti che ritengono che ci siano questioni piu’ urgenti da affrontare per salvaguardare la coesione sociale delle Regioni meridionali, dove la disoccupazione, la poverta’ e il degrado ambientale la fanno da padroni’.

(Adnkronos)