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ELEZIONI:LO MORO, DERIVA OFFENSIVA DIRE PD CHIUDE A ANTIMAFIA

CATANZARO, 20 GEN – ‘Ho seguito con disagio la discussione sulla presunta assenza nelle liste del Pd in Calabria di esperienze e di simboli antimafia’. Lo sostiene in una nota la deputata Pd e candidata al senato Doris Lo Moro.

‘Non nego – prosegue – che le nostre liste potevano essere piu’ ricche da questo punto di vista, perche’ e’ vero che nelle nostre fila ci sono tante personalita’ e tanti sindaci e sindache che avrebbero potuto rendere piu’ visibile l’importanza che diamo e che daremo dal governo al contrasto della criminalita’ organizzata e in particolare della ‘ndrangheta. Ma questo dato, che ha suscitato perplessita’ legittime, non puo’ in alcun modo oscurare le esperienze anche specifiche presenti nelle liste e soprattutto l’impegno programmatico che su questo fronte il Pd nella sua interezza ha assunto ponendo la legalita’ e il contrasto della criminalita’ organizzata e della corruzione come impegno preciso per il futuro governo’.

‘Trovo – afferma la Lo Moro – che si supera la misura quando si arriva ad affermare che il Pdl e Monti aprono all’antimafia mentre il Pd chiude. E’ una deriva sbagliata ed offensiva che va respinta. Faccio politica oramai da tempo. Sono una calabrese, che ha svolto con onore il ruolo di magistrato in una terra difficile come la nostra e quello di sindaco della terza citta’ della Calabria caratterizzando in maniera intransigente l’azione amministrativa sul valore della legalita’. Senza mai esibirlo, ho anche subito nella mia vita personale la violenza della criminalita’ che insanguina la nostra terra. Eppure ho da tempo imparato che battaglie difficili come quella per la legalita’ e contro la criminalita’ organizzata, che sono al centro delle mie scelte di vita, devono essere collettive e caratterizzare l’azione di governo e che i simboli, anche quando sono veri, non bastano. Mi riconosco nelle liste del Pd perche’, a prescindere dai candidati, il Pd e’ mobilitato su questi temi che saranno una priorita’ per il futuro governo guidato da Pierluigi Bersani che proprio per rendere esplicita l’idea del collettivo non ha voluto il suo nome nel simbolo elettorale’.

‘Noi candidati del Pd – conclude Doris Lo Moro – faremo la nostra battaglia che sara’ vincente anche perche’ a sostenerla ci saranno i tanti radicati sul territorio che si riconoscono in questo comune progetto di giustizia sociale e di buona politica che ha come momento centrale il recupero del controllo del territorio da parte dello Stato’.

(ANSA)