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DIGHE: MELITO;PARLAMENTARI PD,VERIFICARE PROCEDURE PER OPERA

INTERPELLANZA A PRESIDENTE CONSIGLIO E MINISTRO INFRASTRUTTURE

CATANZARO, 17 GIU – Un gruppo di parlamentari del Pd (prima firmataria Doris Lo Moro) hanno rivolto una interpellanza urgente al Presidente del Consiglio ed al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per chiedere di verificare le procedure in corso relative alla ‘realizzazione della diga sul Melito, finanziata per circa 260 milioni di euro, i cui lavori sono da tempo bloccati’.

‘La programmazione – scrivono i parlamentari del Pd – della diga di Gimigliano sul fiume Melito risale al 1978, anno in cui l’opera e’ stata inclusa in un programma di opere destinate ad essere finanziate dalla Cassa per il Mezzogiorno; nel lontano 1982 la Cassa per il Mezzogiorno approvava il progetto di costruzione della diga; nel 1983 l’esecuzione dei lavori veniva affidata in concessione al Consorzio di Bonifica Alli Punta di Copanello, confluito nel Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese, oggi associato all’Urbi Calabria. Si tratta di un’opera imponente, la piu’ grande in cantiere nel Sud, destinata a incidere molto sul territorio della provincia di Catanzaro e dell’intera Calabria, per l’entita’ dell’investimento – 260 milioni di euro circa, totalmente finanziati – e per la rilevanza dell’infrastruttura, destinata all’approvvigionamento idrico di decine di Comuni e di centinaia di aziende ed imprese. Nonostante la rilevanza dell’opera e la forte attesa da parte del territorio la diga, con il trascorrere degli anni, e’ apparsa destinata a non essere completata, tant’e’ che piu’ volte anche sui giornali nazionali si e’ denunciato lo scandalo per l’ennesima incompiuta’.

‘Da ultimo, nel 2008, dopo anni – proseguono – di battaglie, false partenze, ricorsi, arbitrati e trattative, sembrava si fosse vicini ad una svolta tant’e’ che e’ stata indicata la data del 2015 per l’inaugurazione della diga ma i lavori sono rimasti bloccati, in attesa dell’approvazione di una ‘perizia esecutiva del progetto delle opere di completamento dell’infrastruttura’. Non puo’ sorprendere il fatto che il Presidente del Consorzio, Grazioso Manno, si lamenti pubblicamente del mancato riscontro delle sue note, considerato che ha atteso lungamente una risposta (559 giorni dalla nota riservata indirizzata al Ministro) su procedure riguardanti opere la cui esecuzione e’ affidata proprio al Consorzio di Bonifica. Ne’ sorprende che il suo allarme sia stato accresciuto dal fatto che alcuni dei Dirigenti ministeriali competenti risultino coinvolti in vicende giudiziarie di grande attualita’. Questa volta il Ministro Matteoli si e’ preoccupato di dare immediato riscontro alla nota del Presidente del Consorzio ed ha comunicato che ‘il progetto della diga sul Melito, in Calabria, sara’ sottoposto entro il corrente mese di giugno al parere del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici’, escludendo omissioni ‘da parte del Ministero e della Direzione Generale competente, che si e’ mossa e si muovera’ con la doverosa cautela che l’intervento richiede ed ovviamente nel rispetto delle normative vigenti”.

I parlamentari del Pd hanno quindi chiesto se ‘considerate le preoccupazioni espresse dal Presidente del Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese non si ritiene necessario, in particolare, verificare che non ci si siano state irregolarita’ nella trattazione della procedura relativa alla diga sul Melito’.

(ANSA)