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CRISI: LO MORO, GOVERNO FACCIA PIANO OCCUPAZIONE GIOVANI SUD

CATANZARO – ‘Ieri il Governatore della Banca d’Italia ha lanciato un allarme molto preciso che non può essere trascurato : ‘i giovani sono le maggiori vittime di questa crisi”. Lo afferma in una nota la parlamentare del Pd, Doris Lo Moro.

‘Le stime diffuse oggi dall’Istat – aggiunge – confermano la drammaticità della situazione, in cui si registra, con riferimento al mese di aprile 2010, un tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) del 29,5% (1,4 punti percentuali in più rispetto ad aprile 2009), il dato più alto dal 2004. Il disagio dei giovani e’ ovviamente acuito dal dato generale, che vede il tasso di disoccupazione salire all’8,9%, il dato peggiore dal 2001. Le cose peggiorano e di molto se si guarda in maniera specifica al Sud ed alla Calabria. Le percentuali, infatti, riferite alle regioni meridionali aumentano sensibilmente e la situazione e’ aggravata anche dal fatto che ogni anno migliaia di giovani, in gran parte laureati, si spostano altrove, in cerca di lavoro, con un progressivo impoverimento della comunità che perde parte qualificata del suo capitale umano su cui ha dirottato per anni sforzi e investimenti che restano senza ritornò.

‘Se questa – prosegue Lo Moro – e’ la situazione, per fronteggiare la crisi, appare necessaria una vera e propria terapia d’urto, con un’attenzione particolare ai giovani ed al Sud. Ma non sembra che sia questa l’ottica con cui si muove il Governo Berlusconi. Del resto, se non sono state dedicate voci specifiche ai giovani nella manovra finanziaria, al Sud e’ stato fatto solo un discutibile riferimento nei commenti riportati dai mass media con riferimento al problema dell’evasione fiscale che il Governo ha colpevolmente trascurato sin dal suo insediamento. Provvidenziali e significative appaiono, in una situazione così difficile, le parole pronunciate per la ricorrenza della Festa della Repubblica dal Capo dello Stato, Presidente Napolitano, il quale, nel sottolineare che ‘l’Italia deve crescere tutta, al Nord ed al Sud’, richiama espressamente l’attenzione sui giovani e sulla necessità di elevare la produttività del nostro sistema economico per creare nuova e buona occupazione. Non so se le forze politiche sapranno recepire il messaggio del Presidente Napolitano che chiede espressamente ‘un confronto costruttivo e non solo conflittuale”.

Lo Moro evidenzia inoltre che ‘da parlamentare meridionale sono sicura che il gruppo del Pd al quale appartengo non si sottrarrà al dovere di assumersi le proprie responsabilità, forte della consapevolezza dimostrata, quanto al problema giovanile, nel corso della discussione del ddl per incentivare il rientro ‘dei cervelli in fuga’, licenziato definitivamente nella scorsa settimana, che, pur avendo una portata assai limitata, ha il merito di aver posto un tema assai rilevante.
Penso che aiuti e propongo ai colleghi calabresi e meridionali di fare, su un tema così rilevante sul piano sociale, fronte comune per richiedere, nel rispetto dei ruoli e delle responsabilità, un piano specifico di contrasto della disoccupazione giovanile nel Sud’.

‘Mi aspetto – conclude – che il Governo si affranchi dalle spinte antimeridionaliste e, nell’ambito della manovra, trovi il coraggio di fare una proposta, alla cui discussione e definizione non potrà mancare l’apporto costruttivo dell’opposizione. Trascurare il problema giovanile significa in fondo non avere l’atteggiamento del ‘buon padre di famiglia’ e fallire sul piano umano, oltre che sul piano politico’.

(ANSA).