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	<title>Doris Lo Moro &#187; Ultimi Articoli</title>
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		<title>SANITA&#8217;:LO MORO,DARE ATTENZIONE A CENTRO MEDICINA MIGRAZIONI</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 19:03:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[CATANZARO, 3 SET &#8211; &#8216;La Calabria deve fare i conti con la massiccia presenza di immigrati, con gli sbarchi di clandestini che continuano sulle nostre coste e con la presenza sul nostro territorio di strutture di accoglienza dove spesso gli extracomunitari permangono per lunghi periodi&#8217;. Lo afferma in una nota la parlamentare del Pd, Doris [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CATANZARO, 3 SET &#8211; &#8216;La Calabria deve fare i conti con la massiccia presenza di immigrati, con gli sbarchi di clandestini che continuano sulle nostre coste e con la presenza sul nostro territorio di strutture di accoglienza dove spesso gli extracomunitari permangono per lunghi periodi&#8217;. Lo afferma in una nota la parlamentare del Pd, Doris Lo Moro.<br />
&#8216;Si tratta &#8211; aggiunge &#8211; di un problema che coinvolge tutte le istituzioni, anche a prescindere dalle specifiche competenze e responsabilita&#8217;. Per certi versi, tra l&#8217;altro, la Calabria, che ha alle sue spalle l&#8217;orrore di Rosarno ma anche qualche caso ancora inesploso, si presenta come terra di accoglienza, in cui sono maturate sperimentazioni positive da non sottovalutare. In questo momento, mi preme richiamare l&#8217;attenzione del Presidente Scopelliti sul profilo sanitario del problema che e&#8217; spesso sottaciuto e sottovalutato e rientra nella responsabilita&#8217; della Regione. Proprio oggi i tredici afgani minorenni sbarcati sulla costa ionica dieci giorni fa ed affidati al Comune di Guardavalle sono stati accompagnati a Lamezia Terme presso il Centro della Medicina del Viaggiatore e delle Migrazioni per essere sottoposti ad una serie di controlli clinici per la verifica delle loro condizioni di salute&#8217;.<br />
&#8216;Lo stesso Centro, istituito da circa due anni, garantisce &#8211; prosegue Lo Moro &#8211; sul territorio, su cui insiste un Cie, un&#8217;accurata attivita&#8217; di screening fondamentale per la salute dei singoli e per la collettivita&#8217;. Avendo fortemente creduto nell&#8217;importanza dell&#8217;iniziativa, la cui validita&#8217; ha ottenuto riconoscimenti di rilievo nazionale, auspico una rapida risoluzione dei problemi logistici che il Centro, allocato in ambulatori inadeguati, presenta, la cui soluzione e&#8217; stata da me e dall&#8217;on.le Livia Turco sollecitata piu&#8217; volte anche nel recente passato.Una visita da parte del Presidente Scopelliti, alla quale mi piacerebbe partecipare, aiuterebbe senz&#8217;altro la soluzione dei problemi che sono assolutamente risibili a fronte di un&#8217;attivita&#8217; encomiabile svolta nel Centro che, per le sue caratteristiche e per le sue funzioni, dovrebbe assumere un ruolo regionale&#8217;.<br />
(ANSA).</p>
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		<title>Storie di vita tra i profughi</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 16:34:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Teresa Napoli, delegata dell’Asp, ha verificato lo stato di salute dei tredici giovani. Doris Lo Moro ha incontrato i ragazzi afghani sbarcati e ospiti al Consultorio.
Il Quotidiano, 1 settembre 2010
Presso il Consultorio familiare di Badolato, i 13 ragazzi afgani, rimasti nel centro di accoglienza di Guardavalle, hanno incontrato Teresa Napoli, delegata dal Commissario straordinario dall‘ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Teresa Napoli, delegata dell’Asp, ha verificato lo stato di salute dei tredici giovani. Doris Lo Moro ha incontrato i ragazzi afghani sbarcati e ospiti al Consultorio.</p>
<p>Il Quotidiano, 1 settembre 2010</p>
<p>Presso il Consultorio familiare di Badolato, i 13 ragazzi afgani, rimasti nel centro di accoglienza di Guardavalle, hanno incontrato Teresa Napoli, delegata dal Commissario straordinario dall‘ Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro, Gerardo Mancuso, insieme all&#8217;assistente sociale Assunta Fiorentino, per assistere dal punto di vista sanitario e psicologico gli immigrati sbarcati sulla spiaggia di Guardavalle la settimana scorsa. Mentre gli altri 40 sono stati avviati alla struttura d&#8217;accoglienza di Bari. «Il Consultorio, ha detto la Napoli, svolge un ruolo ponte tra l&#8217;ente locale e la struttura sanitaria. Il colloquio molto importante, si è reso necessario per verificare lo stato psicofisico dei minori che hanno subito violenze psicologiche e traumi lungo il viaggio in condizioni disumane. Venerdi saranno visitati nell&#8217;ospedale di Lamezia». Ieri mattina, accompagnata dal sindaco Antonio Tedesco e dall&#8217;assessore ai servizi sociali Pino Ussia, ha fatto visita al centro, l&#8217;Onorevole Doris Lo Moro, componente della Commissione Rifugiati Politici &#8211; Diritti dei Minori. «Nell&#8217;ascoltare le storie di ogni singolo ragazzo &#8211; ha dettoLoMoro -mi sono emozionata. Sono ragazzi dai 13 ai 16 anni, che aiutati dai loro familiari hanno cercato la libertà per sfuggire dalla guerra, dalle torture dalla morte. Nei loro occhi ho visto la paura, il dramma di un popolo. Ho saputo anche che un loro compagno, dopo essere stato buttato in mare dagli scafisti e morto e il suo corpo è stato recuperato da una motovedetta della Capitaneria di Porto di Soverato. Questa morte mi ha addolorato moltissimo. In Italia quando si parla di immigrati si parla in modo generico, l&#8217;unica richiesta che mi hanno fatto è stato il desiderio di vedere il corpo del loro compagno morto a soli 15 anni, e farlo trasportare nel suo paese. Mi sono complimentata per la perfetta organizzazione dell&#8217;amministrazione comunale, delle forze dell&#8217;ordine, del comandante della stazione di Guardavalle e dei suoi uomini. In commissione mi farò interprete dei loro bisogni e delle richieste fatte dal sindaco». L&#8217;assessore Ussia, ha fatto visitare alla parlamentare i locali confortevoli del centro d&#8217;accoglienza, dotati di stanze da letto, bagni, docce, sala refettorio, una sala computer, televisione. « Ci hanno chiesto &#8211; ha detto Ussia &#8211; di mettersi in contatto con i loro genitori telefonando dal comune, e l&#8217;abbiamo visti sorridere. Sono più sereni rispetto a quando sono arrivati sulla nostra spiaggia. Voglio ringraziare la gente comune, quanti si sono adoperati per offrire vestiari ed esprimere solidarietà, e vicinanza fisica». L’assessore si sta impegnando anche per momenti di svago al di fuori del centro «Li porteremo a mangiare la pizza &#8211; aggiunge &#8211; abbiamo offerto loto il gelato. Abbiamo regalato dei palloni, e giocano nel cortile. Ci hanno espresso il desiderio di assistere alla partita di Coppa Italia che si svolgerà domenica a Badolato, tra il Guardavalle e il Roccella, e cercheremo di accontentarli. Stiamo valutando anche la possibilità di portali al mare, se il mese di settembre c&#8217;è lo permette. Hanno espresso il desiderio di visitare gli studi di Telejonio, perché hanno visto il telegiornale che ha parlato del loro dramma». Il sindaco, Tedesco ha rassicurato Lo Moro che le loro condizioni fisiche sono discrete. «Abbiamo deciso &#8211; ha precisato il sindaco &#8211; di sottoporli a visti presso il reparti di malattie infettive dell&#8217;ospedale di Lamezia, anche se da una prima vista superficiale non ci dovrebbero essere problemi. Stiamo operando in sinergia con carabinieri della stazione di Guardavalle al comando del maresciallo Beltempo, con il capitano della Compagnia d dei Carabinieri i Soverato Emanuele Leuzzi, con don Angelo Comito, direttore della Caritas Diocesana che si è fatto portavoce del vescovo Mons. Ciliberti, complimentandosi del nostro impegno con Nerina Renda della Prefettura. Tanti giovani vengono a socializzare con questi sfortunati ragazzi». Drammatico il racconto<br />
che ha fatto alla Lo Moro il mediatore curdo tra sculturale Sarwar Bakatyar Hamad, che fa da interprete, anche lui attivato in Italia da 3 anni. «Sono ragazzi partiti un mese fa, hanno viaggiato molto a piedi tra le montagne, poi in macchina, e in container con barche. Lungo il viaggio qualcuno non ce l’ha fatta ed è morto. Il viaggio verso la libertà è stato pagato dai genitori che hanno venduto casa, macchina o prestati i soldi. Oggi dopo l&#8217;accoglienza sono più tranquilli, più sereni. Hanno avuto grazie al sindaco la possibilità di telefonare ai genitori. Alcuni di loro vogliono rimanere se c&#8217;è lavoro per mandare i soldi alla famiglia, altri vogliono andare in Svezia e Olanda».</p>
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		<title>MAFIA:LO MORO, STATO IN FORTE DEBITO CON FAMIGLIA SCOPELLITI</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 17:46:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dorislomoro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[CATANZARO, 9 AGO &#8211; &#8216;Il 9 agosto di 19 anni fa veniva assassinato Antonino Scopelliti, un magistrato competente e rigoroso che per la sua preparazione e la sua integrita&#8217; morale costituiva una seria minaccia per la mafia siciliana&#8217;.
Lo afferma la parlamentare del Pd Doris Lo Moro.
&#8216;Scopelliti &#8211; prosegue &#8211; avrebbe dovuto sostenere in Cassazione l&#8217;impianto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CATANZARO, 9 AGO &#8211; &#8216;Il 9 agosto di 19 anni fa veniva assassinato Antonino Scopelliti, un magistrato competente e rigoroso che per la sua preparazione e la sua integrita&#8217; morale costituiva una seria minaccia per la mafia siciliana&#8217;.<br />
Lo afferma la parlamentare del Pd Doris Lo Moro.<br />
&#8216;Scopelliti &#8211; prosegue &#8211; avrebbe dovuto sostenere in Cassazione l&#8217;impianto accusatorio nel maxi processo contro i boss di Cosa Nostra a cui avevano lavorato Falcone e Borsellino.<br />
Non poteva non avvertire la solitudine ed il pericolo. Ne&#8217; valse trovarsi nel suo paese natio, a Campo Calabro, per proteggerlo.<br />
La Calabria dovrebbe fare molto di piu&#8217; per valorizzarlo soprattutto oggi, in una fase storica in cui ai magistrati si chiede sobrieta&#8217; ed equilibrio, doti che nel giudice Scopelliti si sposavano pienamente con l&#8217;eleganza dei modi, il rigore morale e la competenza professionale&#8217;.<br />
&#8216;Nessuno &#8211; afferma la Lo Moro &#8211; ha ancora pagato per la sua morte. L&#8217;impianto accusatorio del maxi processo e&#8217; stato confermato dalla Cassazione dopo il suo assassinio. Ma lo Stato e&#8217; ancora in forte debito verso il giudice Scopelliti e la sua famiglia. Dobbiamo tutti essere grati a Rosanna, la sua giovane figlia, rimasta orfana appena bambina, per il lavoro svolto in questi anni per ricostruire la verita&#8217; e la memoria&#8217;.<br />
&#8216;Ai ragazzi di Ammazzateci tutti e alla Fondazione Scopelliti, che Rosanna presiede &#8211; conclude Doris Lo Moro &#8211; il riconoscimento grato per la due giorni organizzata a Reggio Calabria, che costituisce un monito per tutti sulla necessita&#8217; di testimoniare nei fatti, con continuita&#8217; e coerenza, l&#8217;adesione ai valori della correttezza e della legalita&#8217; che servitori dello Stato, come Antonino Scopelliti, hanno rafforzato anche con la loro morte&#8217;.<br />
(ANSA).</p>
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		<title>Ferragosto in carcere: intervista a Doris Lo Moro</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 09:01:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dorislomoro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Radio Radicale &#8211; Giovanna Reanda
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			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="400" height="24" data="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&#038;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/309058/2476264" type="application/x-shockwave-flash"><param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&#038;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/309058/2476264" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /></object></p>
<p>Radio Radicale &#8211; Giovanna Reanda</p>
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		<title>Buon Diritto e Antigone documentano le illegalità del sistema penitenziario</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 07:51:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dorislomoro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Roma, 15 luglio 2010.
Presentazione di un dossier sul sovraffolamento delle carceri italiane e delle carenze strutturali.

Intervento dell&#8217;on. Doris Lo Moro
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 15 luglio 2010.<br />
Presentazione di un dossier sul sovraffolamento delle carceri italiane e delle carenze strutturali.</p>
<p><object width="400" height="330" data="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&#038;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/307796/2471123" type="application/x-shockwave-flash"><param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&#038;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/307796/2471123" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /></object></p>
<p>Intervento dell&#8217;on. Doris Lo Moro</p>
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		<title>No alla privatizzazione incontrollata dei servizi pubblici.</title>
		<link>http://www.dorislomoro.it/dlm/no-alla-privatizzazione-incontrollata-dei-servizi-pubblici.html</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 09:32:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dorislomoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commissione Affari Costituzionali]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimi Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Schema di decreto del Presidente della Repubblica recante regolamento di attuazione in materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica.
Atto n. 226 &#8211; 14 luglio 2010
PROPOSTA ALTERNATIVA DI PARERE DEL GRUPPO PD
Sintesi dell’intervento illustrativo dell’on. Lo Moro in Commissione Affari Costituzionali.
Doris LO MORO (PD) si sofferma preliminarmente sull’opportunità di inserire nel testo in esame una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Schema di decreto del Presidente della Repubblica recante regolamento di attuazione in materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica.<br />
Atto n. 226 &#8211; 14 luglio 2010</p>
<p>PROPOSTA ALTERNATIVA DI PARERE DEL GRUPPO PD</p>
<p>Sintesi dell’intervento illustrativo dell’on. Lo Moro in Commissione Affari Costituzionali.</p>
<p>Doris LO MORO (PD) si sofferma preliminarmente sull’opportunità di inserire nel testo in esame una clausola che, come evidenziato nel dibattito svolto nella seduta di ieri, preveda opportune garanzie per i dipendenti delle società pubbliche che, ai sensi dell’articolo 23-bis del decreto-legge n. 112 del 2008, debbano cessare la gestione del servizio pubblico.<br />
Evidenzia poi che quanto stabilito dal comma 8 dell’articolo 8 non sembra ragionevole nell’ambito della distinzione tra funzione di regolazione e gestione. Al contempo, tale norma si applica solo adun certo tipo di società. Richiama la relazione svolta dal relatore Vanalli che è parsa aperta alla discussione,senza posizioni preconcette.<br />
Rileva, come considerazione di fondo, che rispetto al provvedimento in esame – così come è avvenuto nel corso delle audizioni svolte – si può cercare di migliorare il testo ovvero porsi domande di fondo sulla logica stessa della riforma interrogandosi su altre possibili strade da seguire. Come evidenziato dal suo gruppo nel corso della discussione in Assemblea sull’articolo 23-bis del decreto-legge n. 112 del 2008, il rischio è quello di andare verso una direzione che non è quella della liberalizzazione quanto piuttosto della privatizzazione.<br />
Ritiene che il regolamento in esame abbia numerose forzature ed entri all’interno di scelte che dovrebbero essere affidate alle regioni ed agli enti locali, sostituendo il monopolio pubblico con quello privato. Per tutelare una logica concorrenziale si rischia di dare luogo a una privatizzazione incontrollata che non tiene conto di investimenti fatti dai comuni.<br />
Evidenzia peraltro come la mancata disciplina di molti aspetti rilevanti potrebbe spiegarsi con la formulazione del comma 10 del suddetto articolo 23-bis che autorizza il Governo ad adottare uno o più regolamenti su questa materia. Ricorda, ad esempio, che del criterio che riguarda la gestione in forma associata non vi è traccia nel provvedimento in esame, nonostante sia stato votato dal Parlamento. Probabilmente quindi il regolamento in esame non costituisce l’atto finale ma ad esso ne seguiranno altri. Segnala la necessità di porre una particolare tutela alle società in house, non per un particolare favor nei loro confronti, ma al fine di prendere atto dell’esistente e di assicurare adeguate forme di tutela soprattutto alle società che hanno dimostrato una gestione efficiente e che hanno effettuato investimenti con risorse pubbliche che rischiano di essere annullati.<br />
Intende poi evidenziare come vi siano settori, quali quelli dell’acqua e dei rifiuti, di cui non va incentivato il consumo o la produzione. Occorre quindi tenere conto di tali particolarità poiché in tale ambito con una logica concorrenziale devono coesistere i principi fondamentali di tutela del bene acqua e dell’ambiente.<br />
Si sofferma quindi sull’articolo 2, ricordando che anche nel corso della audizioni è emersa la preoccupazione che si proceda senza una strategia o una programmazione di ampio respiro, con valutazioni del momento. È invece quanto mai importante comprendere dove si vuole arrivare. Per quanto riguarda l’articolo 3, rileva che gli ordini del giorno di cui – come evidenziato anche nella relazione illustrativa – si è tenuto conto sono tutti presentati da gruppi della maggioranza mentre non vi è traccia di quelli delle opposizioni accettate dal Governo. Per quanto riguarda in particolare la lettera d) del comma 3, considerato che non è stata prevista l’istituzione di una autorità di settore, si può valutare se in attesa di ciò sia ipotizzabile un rafforzamento del ruolo del Nucleo di consulenza per l’attuazione e regolazione dei servizi di pubblica utilità (NARS), così che vi sia un soggetto che svolge un ruolo di raccordo e consulenza. Auspica inoltre che nel parere della Commissione si evidenzi come al comma 3 dell’articolo 3 sarebbe necessaria un’integrazione concernente la necessità di introdurre specifiche carte di servizio, nonché una clausola di garanzia per i lavoratori, su cui si è soffermata in precedenza.<br />
Richiama quanto evidenziato dalla collega Lanzillotta in ordine alla necessità di chiarire in cosa consistano i « compiti operativi » di cui alla lettera b) del comma 4 dell’articolo 3. Ritiene poi particolarmente preoccupante quanto stabilito alla lettera a) del comma 4 dell’articolo 3, che prevede che i criteri di valutazione delle offerte basati su qualità e corrispettivo del servizio prevalgono di norma su quelli riferiti al prezzo delle quote societarie. Si tratta di elementi importanti ma occorre tenere conto di una esigenza di bilanciamento, non potendosi non considerare elementi come il valore delle quote societarie, essendovi altrimenti il rischio di una svendita a prezzi non di mercato.<br />
Richiama poi quanto emerso nel dibattito con riferimento al parere dell’Autorità garante per la concorrenza ed il mercato ed all’articolo 8, comma 8, di cui non condivide la formulazione. Ritiene, inoltre, necessario estendere le procedure di cui al comma 9 a tutte le forme di affidamento, essendo necessario che l’organo di revisione venga coinvolto non solo se l’affidatario è pubblico o misto, ma in ogni caso, visto che occorre sempre esercitare una vigilanza sulle modalità con cui sono spese le risorse che l’ente impegna per il servizio.<br />
Infine, sottolinea l’opportunità di introdurre specifiche previsioni con riferimento a quanto disposto dal comma 1, lettera d) dell’articolo 15 del decreto-legge n. 135 del 2009, prevedendo che le procedure ivi previste vengano concordate dalle singole amministrazioni con il Ministro dell’economia e delle finanze e che la valutazione delle offerte venga svolta da una Commissione composta a maggioranza da membri designati dallo stesso Ministro dell’economia e delle finanze. La ratio della disposizione, perfettamente coerente con l’impianto complessivo delle disposizioni contenute nella legge di autorizzazione e altresì attuativa di un ordine del giorno accolto dal governo in sede parlamentare, è di porre il Ministero dell’economia e delle finanze in una posizione di assistenza tecnica agli enti che privatizzano importanti asset quotati in borsa.</p>
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		<title>INTERROGAZIONE a risposta scritta</title>
		<link>http://www.dorislomoro.it/dlm/interrogazione-a-risposta-scritta-4.html</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 14:16:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dorislomoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interpellanze e Interrogazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimi Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Al Ministro dell&#8217;interno.
- Per sapere &#8211; premesso che: 
Isola di Capo Rizzuto è un paese della costa jonica calabrese, in provincia di Crotone, con poco più di quindicimila residenti, il cui territorio è condizionato da tempo dalla presenza di pericolose cosche mafiose, invasive e sanguinarie, che influiscono negativamente sulle condizioni di vita della comunità e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al Ministro dell&#8217;interno.</p>
<p>- Per sapere &#8211; premesso che: </p>
<p>Isola di Capo Rizzuto è un paese della costa jonica calabrese, in provincia di Crotone, con poco più di quindicimila residenti, il cui territorio è condizionato da tempo dalla presenza di pericolose cosche mafiose, invasive e sanguinarie, che influiscono negativamente sulle condizioni di vita della comunità e sull&#8217;economia del luogo (circostanze queste ben note al Ministero dell&#8217;interno che, attraverso il sottosegretario Nitto Palma, sarà presente, nella mattinata del 6 luglio, alla sottoscrizione in prefettura del patto antiracket «Io denuncio»; </p>
<p>l&#8217;attuale amministrazione comunale di Isola di Capo Rizzuto (insediatasi a seguito delle elezioni del 13 aprile 2008, dopo un lungo periodo di commissariamento, avviato per lo scioglimento di un precedente consiglio comunale per infiltrazioni mafiose e interrotto dall&#8217;insediamento di un&#8217;amministrazione durata meno di dieci mesi, con conseguente nuovo commissariamento prefettizio), la cui giunta è guidata dal sindaco, dottoressa Carolina Girasole, e composta, tra gli altri, da alcuni liberi professionisti della zona, ha scelto di utilizzare, quale principale metodo di guida della propria azione amministrativa, il rispetto delle regole imposte dalle leggi; </p>
<p>la situazione economico-sociale si presenta disastrata (centinaia di persone di ogni sesso ed età giornalmente bussano alla casa comunale in cerca di sussidi, aiuti economici, lavoro) e la macchina burocratica-amministrativa è completamente in panne (il numero dei dipendenti comunali è, per quantità e qualità, assolutamente insufficiente a garantire ed assicurare anche solo i servizi ordinari minimi ed indispensabili in una comunità civile; la situazione finanziaria è pregiudicata dall&#8217;enorme evasione tributaria, rispetto alla quale ogni tentativo di porvi rimedio è inevitabilmente vanificato dalla mancanza di fondi e di personale utile a farvi fronte); </p>
<p>in questo contesto, estremamente critico, sono state avviate delle azioni concrete per ridare alla comunità una prospettiva di legalità e di buona amministrazione. Si richiamano, in particolare: </p>
<p>a) la ferma presa di posizione dell&#8217;amministrazione comunale di collaborare con la prefettura di Crotone al progetto di riutilizzo di beni confiscati alla criminalità organizzata (si pensi alla mobilitazione e a quanto organizzato dalla giunta comunale, in collaborazione con la prefettura e l&#8217;associazione Libera, per la raccolta dei finocchi e la mietitura dell&#8217;orzo sui terreni confiscati alla famiglia Arena dell&#8217;omonima cosca); </p>
<p>b) la particolare attenzione posta dalla stessa amministrazione nel pretendere il pieno rispetto di tutte le norme relative alle diverse procedure burocratiche (ci si riferisce a numerosi procedimenti non portati a compimento, quali ad esempio alcune procedure relative all&#8217;acquisizione al patrimonio comunale di diversi ettari di terreno lungo la costa, mai acquisiti al patrimonio comunale nonostante apposite convenzioni urbanistiche relative alla lottizzazione Blandino, località Chiantata, in Le Castella; alla lottizzazione Riva dei Turchi, località Seleno, in Capo Rizzuto); </p>
<p>c) la determinazione con la quale la giunta comunale ha deciso di portare avanti la lotta all&#8217;abusivismo edilizio, con l&#8217;abbattimento di due manufatti abusivi sulla spiaggia di Capo Rizzuto e l&#8217;espletamento di apposita gara, purtroppo andata deserta, per l&#8217;abbattimento di una costruzione e di altri manufatti realizzati abusivamente sull&#8217;arenile fronte stante le località Capo Piccolo e Capo Rizzuto, che comunque nei prossimi giorni saranno abbattuti con la collaborazione della prefettura; </p>
<p>d) la decisione di intervenire direttamente ed in maniera incisiva, stravolgendo assetti d&#8217;interessi ormai consolidati da tempo, sul metodo di gestione di alcuni servizi comunali (campo profughi, darsena turistica, pulizia delle spiagge, manutenzione impianto di illuminazione pubblico, e altri); </p>
<p>e) la particolare attenzione dell&#8217;amministrazione sul fronte dell&#8217;energia alternativa (parchi eolici e fotovoltaici); </p>
<p>f) la grande attenzione posta dalla giunta comunale, al fine di migliorare l&#8217;efficienza e la funzionalità della macchina amministrativa, nella riorganizzazione dei settori, dei servizi e degli uffici, con l&#8217;avvio di iter procedimentali finalizzati all&#8217;espletamento di pubblici concorsi per l&#8217;assunzione di nuovo personale (comandante della polizia municipale, due vigili, tre geometri e un amministrativo) e con l&#8217;affidamento al personale in servizio di nuove e diverse mansioni e responsabilità; </p>
<p>g) il delicato groviglio di interessi che ruota intorno ai terreni comunali gravati da uso civico e alla relativa procedura di legittimazione ed affrancazione degli stessi; </p>
<p>h) infine, ultimo in ordine di tempo, l&#8217;approvazione di un piano triennale delle opere pubbliche che prevede interventi sul territorio per una somma complessiva di oltre 50 milioni di euro diluita nei tre anni; </p>
<p>dopo l&#8217;approvazione del bilancio comunale si è immediatamente scatenato un&#8217;azione di disturbo all&#8217;azione amministrativa dell&#8217;attuale giunta e che si sta svolgendo su almeno due fronti, fomentando gli animi contro l&#8217;amministrazione, attraverso azioni abbastanza mirate che hanno fatto leva sulle condizioni economico-sociali disagiate e disperate di molti cittadini, e intralciando l&#8217;azione amministrativa, attraverso condotte che all&#8217;interrogante appaiono dirette a tentare di bloccare l&#8217;attività degli uffici comunali; </p>
<p>si è cominciato con una fantomatica raccolta di firme (alcune delle quali si presentano con una grafia molto simile che lascia dubbi sulla loro autenticità) contro il sindaco, e si è continuato con una campagna mediatica fortemente denigratoria nei confronti dell&#8217;attuale giunta comunale, additata come portatrice di interessi particolari a scapito della comunità intera; </p>
<p>si è cercato in ogni modo di ostacolare il funzionamento del già debole apparato burocratico, in particolare, da parte di alcuni consiglieri di minoranza, con la scusa di volere svolgere la loro funzione di controllo, attraverso la presentazione di innumerevoli richieste di copie di atti, per esaudire le quali, gli uffici comunali avrebbero dovuto interrompere il loro servizio per mesi (nelle ultime richieste avanzate a giugno del 2010 i consiglieri di minoranza Riillo, Martino, Pullano e Timpa, chiedono al responsabile del settore affari generali, la rendicontazione economica delle attività relative alla gestione del campo profughi di Sant&#8217;Anna, per tutti gli anni dal 2001 al 2009 e al comandate della polizia municipale il rilascio di tutte le copie di tutte le pratiche relative a tutti i servizi e le attività svolte dallo stesso comando negli anni dal 2003 al 2010, nonostante il fatto che loro stessi sono stati amministratori di maggioranza nel periodo maggio 2006-marzo 2007); </p>
<p>alcuni di detti consiglieri di minoranza, ed in particolare i signori Antonio Riillo e Raffaele Martino, gli stessi soggetti che solo pochi mesi fa sono finiti sulle pagine dei giornali nazionali per essere stati ritratti in compagnia di alcuni pregiudicati (nel caso del senatore Di Girolamo) hanno richiesto ed ottenuto l&#8217;intervento della Commissione per l&#8217;accesso ai documenti amministrativi presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, tanto celermente (la richiesta da parte dei consiglieri è del 31 maggio 2010, la risposta indirizzata al comune da parte della Commissione è datata 9 giugno 2010), quanto stranamente, poiché la normativa di legge richiamata nella stessa risposta (articolo 27, comma 5, legge n. 241 del 1990), non ha nulla a che vedere con il diritto di accesso agli atti amministrativi da parte dei consiglieri di minoranza; </p>
<p>in questo velenoso clima creato ad avviso dell&#8217;interrogante per disturbare l&#8217;azione amministrativa, attraverso l&#8217;esasperazione delle tensioni esistenti sul territorio e l&#8217;indiscriminato attacco contro tutti gli atti amministrativi, si inseriscono gli episodi degli ultimi giorni; </p>
<p>in data 29 giugno 2010 una cittadina esagitata dalla disperazione entra nel palazzo comunale e cerca di aggredire fisicamente il sindaco, colpevole di non averle corrisposto un supporto economico preteso, ma non dovuto, dall&#8217;amministrazione comunale e accusandolo, per tale motivo, di essere la causa del fatto che l&#8217;autorità le porterà via la figlia. Solo la fortuita presenza ed il pronto intervento di alcuni impiegati hanno impedito nell&#8217;occasione che l&#8217;aggressione fisica venisse portata a compimento; </p>
<p>in data 2 luglio, l&#8217;autovettura della moglie del capo settore dell&#8217;ufficio urbanistica, dottor Agostino Biondi, parcheggiata nei pressi della sua abitazione, viene incendiata da parte di ignoti malfattori; </p>
<p>nella notte tra il 2 e il 3 luglio, la scena si ripete identica, con l&#8217;incendio dell&#8217;autoveicolo della moglie del vice sindaco Anselmo Rizzo; </p>
<p>nella notte tra il 4 e il 5 luglio, alle ore 1,30 viene incendiata la macchina in uso al sindaco Girasole (formalmente intestata al padre) -: </p>
<p>se e in che modo si ritenga di intervenire per garantire la sicurezza degli amministratori di Isola Capo Rizzuto; </p>
<p>se e quali iniziative si intendano porre in essere per consentire al sindaco Girasole e alla sua amministrazione di portare avanti in piena sicurezza il progetto di rinascita del comune di Isola Capo Rizzuto che non può continuare ad essere piegato dalla presenza di cosche violente ed invasive che hanno già dimostrato di avere interesse al «controllo» del territorio e delle sue istituzioni. </p>
<p>(4-07909)</p>
<p>LO MORO, OLIVERIO, LARATTA, MARINI </p>
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		<title>Audizione del Presidente della Regione Calabria in Commissione Errori Sanitari</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 08:02:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Roma, Palazzo S. Macuto, 30 giugno 2010
Audizione del Presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti

Audio dell&#8217;intervento dell&#8217;on. Doris Lo Moro
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, Palazzo S. Macuto, 30 giugno 2010<br />
Audizione del Presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti</p>
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		<title>Assemblea straordinaria dell&#8217;Associazione Calabria Radicale</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 20:50:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Intervento di Doris Lo Moro

Falerna (CZ), 20 giugno 2010 
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<p>Falerna (CZ), 20 giugno 2010 </p>
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		<title>DIGHE: MELITO;PARLAMENTARI PD,VERIFICARE PROCEDURE PER OPERA</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 17:11:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[INTERPELLANZA A PRESIDENTE CONSIGLIO E MINISTRO INFRASTRUTTURE   
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			<content:encoded><![CDATA[<p>INTERPELLANZA A PRESIDENTE CONSIGLIO E MINISTRO INFRASTRUTTURE   </p>
<p>CATANZARO, 17 GIU &#8211; Un gruppo di parlamentari del Pd (prima firmataria Doris Lo Moro) hanno rivolto una interpellanza urgente al Presidente del Consiglio ed al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per chiedere di verificare le procedure in corso relative alla &#8216;realizzazione della diga sul Melito, finanziata per circa 260 milioni di euro, i cui lavori sono da tempo bloccati&#8217;.</p>
<p>&#8216;La programmazione &#8211; scrivono i parlamentari del Pd &#8211; della diga di Gimigliano sul fiume Melito risale al 1978, anno in cui l&#8217;opera e&#8217; stata inclusa in un programma di opere destinate ad essere finanziate dalla Cassa per il Mezzogiorno; nel lontano 1982 la Cassa per il Mezzogiorno approvava il progetto di costruzione della diga; nel 1983 l&#8217;esecuzione dei lavori veniva affidata in concessione al Consorzio di Bonifica Alli Punta di Copanello, confluito nel Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese, oggi associato all&#8217;Urbi Calabria. Si tratta di un&#8217;opera imponente, la piu&#8217; grande in cantiere nel Sud, destinata a incidere molto sul territorio della provincia di Catanzaro e dell&#8217;intera Calabria, per l&#8217;entita&#8217; dell&#8217;investimento &#8211; 260 milioni di euro circa, totalmente finanziati &#8211; e per la rilevanza dell&#8217;infrastruttura, destinata all&#8217;approvvigionamento idrico di decine di Comuni e di centinaia di aziende ed imprese. Nonostante la rilevanza dell&#8217;opera e la forte attesa da parte del territorio la diga, con il trascorrere degli anni, e&#8217; apparsa destinata a non essere completata, tant&#8217;e&#8217; che piu&#8217; volte anche sui giornali nazionali si e&#8217; denunciato lo scandalo per l&#8217;ennesima incompiuta&#8217;.</p>
<p>&#8216;Da ultimo, nel 2008, dopo anni &#8211; proseguono &#8211; di battaglie, false partenze, ricorsi, arbitrati e trattative, sembrava si fosse vicini ad una svolta tant&#8217;e&#8217; che e&#8217; stata indicata la data del 2015 per l&#8217;inaugurazione della diga ma i lavori sono rimasti bloccati, in attesa dell&#8217;approvazione di una &#8216;perizia esecutiva del progetto delle opere di completamento dell&#8217;infrastruttura&#8217;. Non puo&#8217; sorprendere il fatto che il Presidente del Consorzio, Grazioso Manno, si lamenti pubblicamente del mancato riscontro delle sue note, considerato che ha atteso lungamente una risposta (559 giorni dalla nota riservata indirizzata al Ministro) su procedure riguardanti opere la cui esecuzione e&#8217; affidata proprio al Consorzio di Bonifica. Ne&#8217; sorprende che il suo allarme sia stato accresciuto dal fatto che alcuni dei Dirigenti ministeriali competenti risultino coinvolti in vicende giudiziarie di grande attualita&#8217;. Questa volta il Ministro Matteoli si e&#8217; preoccupato di dare immediato riscontro alla nota del Presidente del Consorzio ed ha comunicato che &#8216;il progetto della diga sul Melito, in Calabria, sara&#8217; sottoposto entro il corrente mese di giugno al parere del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici&#8217;, escludendo omissioni &#8216;da parte del Ministero e della Direzione Generale competente, che si e&#8217; mossa e si muovera&#8217; con la doverosa cautela che l&#8217;intervento richiede ed ovviamente nel rispetto delle normative vigenti&#8221;.</p>
<p>I parlamentari del Pd hanno quindi chiesto se &#8216;considerate le preoccupazioni espresse dal Presidente del Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese non si ritiene necessario, in particolare, verificare che non ci si siano state irregolarita&#8217; nella trattazione della procedura relativa alla diga sul Melito&#8217;.</p>
<p>(ANSA)</p>
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