<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Doris Lo Moro &#187; Primo Piano</title>
	<atom:link href="http://www.dorislomoro.it/dlm/category/primo-piano/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.dorislomoro.it/dlm</link>
	<description>www.dorislomoro.it</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Sep 2010 19:25:04 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Intervista sull&#8217;assemblea pubblica dell&#8217;ANM a Reggio Calabria del 7 settembre 2010</title>
		<link>http://www.dorislomoro.it/dlm/intervista-sullassemblea-pubblica-dellanm-a-reggio-calabria.html</link>
		<comments>http://www.dorislomoro.it/dlm/intervista-sullassemblea-pubblica-dellanm-a-reggio-calabria.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 19:22:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dorislomoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dorislomoro.it/dlm/?p=874</guid>
		<description><![CDATA[Radio Sound &#8211; Studio 5 &#8211; Adriano Mollo 
Stu5_int_doris_lo_moro
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Radio Sound &#8211; Studio 5 &#8211; Adriano Mollo </p>
<p><a href='http://www.dorislomoro.it/dlm/wp-content/uploads/2010/09/Stu5_int_doris_lo_moro.mp3'>Stu5_int_doris_lo_moro</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dorislomoro.it/dlm/intervista-sullassemblea-pubblica-dellanm-a-reggio-calabria.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
<enclosure url="http://www.dorislomoro.it/dlm/wp-content/uploads/2010/09/Stu5_int_doris_lo_moro.mp3" length="12672522" type="audio/mpeg" />
		</item>
		<item>
		<title>CALABRIA: LO MORO (PD), SOSTENERE MAGISTRATI NON SOLO PER SOLIDARIETA&#8217;</title>
		<link>http://www.dorislomoro.it/dlm/calabria-lo-moro-pd-sostenere-magistrati-non-solo-per-solidarieta.html</link>
		<comments>http://www.dorislomoro.it/dlm/calabria-lo-moro-pd-sostenere-magistrati-non-solo-per-solidarieta.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 19:45:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dorislomoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenzie]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dorislomoro.it/dlm/?p=844</guid>
		<description><![CDATA[Catanzaro, 6 set &#8211; &#8216;Partecipero&#8217; con convinzione, come parlamentare calabrese ma anche come ex magistrato, all&#8217;assemblea aperta convocata per il pomeriggio del 7 settembre a Reggio Calabria dall&#8217;Associazione Nazionale Magistrati in seguito all&#8217;attentato contro il procuratore generale Salvatore Di Landro&#8217;. Lo ha dichiarato Doris Lo Moro, deputata del Pd.
&#8216;L&#8217;iniziativa, infatti, attesta la consapevolezza dell&#8217;ANM della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro, 6 set &#8211; &#8216;Partecipero&#8217; con convinzione, come parlamentare calabrese ma anche come ex magistrato, all&#8217;assemblea aperta convocata per il pomeriggio del 7 settembre a Reggio Calabria dall&#8217;Associazione Nazionale Magistrati in seguito all&#8217;attentato contro il procuratore generale Salvatore Di Landro&#8217;. Lo ha dichiarato Doris Lo Moro, deputata del Pd.<br />
&#8216;L&#8217;iniziativa, infatti, attesta la consapevolezza dell&#8217;ANM della eccezionale gravita&#8217; della situazione in Calabria &#8211; dice Lo Moro &#8211; ed anche della necessita&#8217; di andare oltre l&#8217;azione di denuncia e il rituale della semplice solidarieta&#8217; &#8211; al quale, da tempo, io mi sottraggo- e di aprirsi all&#8217;esterno, mostrando intanto di sapersi assumere le proprie responsabilita&#8217; &#8216;.</p>
<p>(ASCA) </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dorislomoro.it/dlm/calabria-lo-moro-pd-sostenere-magistrati-non-solo-per-solidarieta.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nei centri di accoglienza per gli immigrati qualcosa deve cambiare.</title>
		<link>http://www.dorislomoro.it/dlm/nei-centri-di-accoglienza-per-gli-immigrati-qualcosa-deve-cambiare.html</link>
		<comments>http://www.dorislomoro.it/dlm/nei-centri-di-accoglienza-per-gli-immigrati-qualcosa-deve-cambiare.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 16:18:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dorislomoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dorislomoro.it/dlm/?p=833</guid>
		<description><![CDATA[Oggi a Grotteria, in provincia di Reggio Calabria, sono sbarcati trentasette immigrati di nazionalità egiziana. Tre clandestini sono stati fermati perché ritenuti gli organizzatori e i basisti dello sbarco.
Solo dieci giorni fa sulla stessa costa ionica calabrese, a Guardavalle, in provincia di Catanzaro, sono sbarcati 50 extracomunitari, in gran parte afgani, di cui tredici minorenni, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi a Grotteria, in provincia di Reggio Calabria, sono sbarcati trentasette immigrati di nazionalità egiziana. Tre clandestini sono stati fermati perché ritenuti gli organizzatori e i basisti dello sbarco.<br />
Solo dieci giorni fa sulla stessa costa ionica calabrese, a Guardavalle, in provincia di Catanzaro, sono sbarcati 50 extracomunitari, in gran parte afgani, di cui tredici minorenni, arrivati a bordo di un veliero. Nelle ore immediatamente successive sono stati arrestati due scafisti ed è stato recuperato il corpo di un immigrato minorenne che non sapeva nuotare e non è riuscito a raggiungere la spiaggia.<br />
Il fenomeno degli sbarchi continua, anche se cambiano in alcuni casi le modalità e i tipi di imbarcazione utilizzati dagli scafisti. Aumentano, inoltre, gli arrivi via terra. Non ci si può però limitare a prendere atto dell’evidente insuccesso della politica governativa.<br />
Il giorno dopo di ogni nuovo arrivo la vita continua e la terra pronta all’accoglienza che gli immigrati trovano nei paesi della costa calabrese si trasforma in C.A.R.A. ed in C.I.E. sovraffollati, sempre più simili a luoghi di detenzione, dove i giorni e i mesi  che passano distruggono ogni residuo di speranza.<br />
Ho voluto seguire la sorte dei 50 extracomunitari sbarcati a Guardavalle.<br />
I minori sono stati affidati al Comune di Guardavalle. Mi ha colpito la loro innocenza e lo sguardo fiducioso. Tredici ragazzi, dai 13 ai 17 anni, che si sono lasciati dietro la guerra e la paura e non hanno esitato, confortati dalle famiglie, a partire soli per tentare un destino diverso. Mi sono apparsi soddisfatti dell’accoglienza ricevuta dall’amministrazione comunale e dai cittadini di Guardavalle, del cibo, della cortesia. Preoccupati del futuro e della sorte toccata al loro coetaneo che non ce l’ha fatta. Uno di loro, legato da rapporti di parentela con il ragazzo annegato, ha espresso con forza il desiderio di vedere il corpo del giovane cugino, quindicenne. Lo vedrà nelle prossime ore. L’amministrazione comunale sta seguendo la vicenda e si sta preoccupando anche di seguire le procedure per il rimpatrio della salma.  I ragazzi sono tutti consapevoli della situazione e chiederanno il riconoscimento dello status di rifugiati.<br />
Diversa la sorte degli adulti: 29 afgani, 6 palestinesi e 3 iracheni. Dai dati anagrafici in possesso dei carabinieri di Guardavalle emerge che, salvo un’eccezione, sono tutti giovanissimi, poco più che maggiorenni. Aver compiuto anche da poco i diciotto anni li trasforma in adulti. Ho incontrato qualcuno di loro presso il C.I.E. di Lamezia Terme. In realtà avrei voluto parlare soprattutto con loro ma non ho voluto creare discriminazioni tra persone accomunate da preoccupazione ed ansia. Il primo pensiero che ho avuto è che questi luoghi dovrebbero essere visitati dai parlamentari della maggioranza che non si sono convinti dell’inopportunità di allungare il periodo di permanenza nei centri. Conosco il C.I.E. di Lamezia Terme da tempo ma ho trovato il clima veramente peggiorato e la causa, stando alla disperazione di chi ci vive, è in gran parte dovuta alla lunga permanenza in un luogo che con il tempo mina ogni aspettativa.<br />
Qualcosa deve cambiare. Non è possibile liquidare i gesti anche violenti ed autolesionisti dei clandestini come se non fosse un problema anche nostro. Come se la qualità della loro vita non incidesse sulla qualità della nostra democrazia.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dorislomoro.it/dlm/nei-centri-di-accoglienza-per-gli-immigrati-qualcosa-deve-cambiare.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>MAFIA:LO MORO, STATO IN FORTE DEBITO CON FAMIGLIA SCOPELLITI</title>
		<link>http://www.dorislomoro.it/dlm/mafialo-moro-stato-in-forte-debito-con-famiglia-scopelliti.html</link>
		<comments>http://www.dorislomoro.it/dlm/mafialo-moro-stato-in-forte-debito-con-famiglia-scopelliti.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 17:46:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dorislomoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenzie]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimi Articoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dorislomoro.it/dlm/?p=804</guid>
		<description><![CDATA[CATANZARO, 9 AGO &#8211; &#8216;Il 9 agosto di 19 anni fa veniva assassinato Antonino Scopelliti, un magistrato competente e rigoroso che per la sua preparazione e la sua integrita&#8217; morale costituiva una seria minaccia per la mafia siciliana&#8217;.
Lo afferma la parlamentare del Pd Doris Lo Moro.
&#8216;Scopelliti &#8211; prosegue &#8211; avrebbe dovuto sostenere in Cassazione l&#8217;impianto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CATANZARO, 9 AGO &#8211; &#8216;Il 9 agosto di 19 anni fa veniva assassinato Antonino Scopelliti, un magistrato competente e rigoroso che per la sua preparazione e la sua integrita&#8217; morale costituiva una seria minaccia per la mafia siciliana&#8217;.<br />
Lo afferma la parlamentare del Pd Doris Lo Moro.<br />
&#8216;Scopelliti &#8211; prosegue &#8211; avrebbe dovuto sostenere in Cassazione l&#8217;impianto accusatorio nel maxi processo contro i boss di Cosa Nostra a cui avevano lavorato Falcone e Borsellino.<br />
Non poteva non avvertire la solitudine ed il pericolo. Ne&#8217; valse trovarsi nel suo paese natio, a Campo Calabro, per proteggerlo.<br />
La Calabria dovrebbe fare molto di piu&#8217; per valorizzarlo soprattutto oggi, in una fase storica in cui ai magistrati si chiede sobrieta&#8217; ed equilibrio, doti che nel giudice Scopelliti si sposavano pienamente con l&#8217;eleganza dei modi, il rigore morale e la competenza professionale&#8217;.<br />
&#8216;Nessuno &#8211; afferma la Lo Moro &#8211; ha ancora pagato per la sua morte. L&#8217;impianto accusatorio del maxi processo e&#8217; stato confermato dalla Cassazione dopo il suo assassinio. Ma lo Stato e&#8217; ancora in forte debito verso il giudice Scopelliti e la sua famiglia. Dobbiamo tutti essere grati a Rosanna, la sua giovane figlia, rimasta orfana appena bambina, per il lavoro svolto in questi anni per ricostruire la verita&#8217; e la memoria&#8217;.<br />
&#8216;Ai ragazzi di Ammazzateci tutti e alla Fondazione Scopelliti, che Rosanna presiede &#8211; conclude Doris Lo Moro &#8211; il riconoscimento grato per la due giorni organizzata a Reggio Calabria, che costituisce un monito per tutti sulla necessita&#8217; di testimoniare nei fatti, con continuita&#8217; e coerenza, l&#8217;adesione ai valori della correttezza e della legalita&#8217; che servitori dello Stato, come Antonino Scopelliti, hanno rafforzato anche con la loro morte&#8217;.<br />
(ANSA).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dorislomoro.it/dlm/mafialo-moro-stato-in-forte-debito-con-famiglia-scopelliti.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>No alla privatizzazione incontrollata dei servizi pubblici.</title>
		<link>http://www.dorislomoro.it/dlm/no-alla-privatizzazione-incontrollata-dei-servizi-pubblici.html</link>
		<comments>http://www.dorislomoro.it/dlm/no-alla-privatizzazione-incontrollata-dei-servizi-pubblici.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 09:32:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dorislomoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commissione Affari Costituzionali]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimi Articoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dorislomoro.it/dlm/?p=786</guid>
		<description><![CDATA[Schema di decreto del Presidente della Repubblica recante regolamento di attuazione in materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica.
Atto n. 226 &#8211; 14 luglio 2010
PROPOSTA ALTERNATIVA DI PARERE DEL GRUPPO PD
Sintesi dell’intervento illustrativo dell’on. Lo Moro in Commissione Affari Costituzionali.
Doris LO MORO (PD) si sofferma preliminarmente sull’opportunità di inserire nel testo in esame una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Schema di decreto del Presidente della Repubblica recante regolamento di attuazione in materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica.<br />
Atto n. 226 &#8211; 14 luglio 2010</p>
<p>PROPOSTA ALTERNATIVA DI PARERE DEL GRUPPO PD</p>
<p>Sintesi dell’intervento illustrativo dell’on. Lo Moro in Commissione Affari Costituzionali.</p>
<p>Doris LO MORO (PD) si sofferma preliminarmente sull’opportunità di inserire nel testo in esame una clausola che, come evidenziato nel dibattito svolto nella seduta di ieri, preveda opportune garanzie per i dipendenti delle società pubbliche che, ai sensi dell’articolo 23-bis del decreto-legge n. 112 del 2008, debbano cessare la gestione del servizio pubblico.<br />
Evidenzia poi che quanto stabilito dal comma 8 dell’articolo 8 non sembra ragionevole nell’ambito della distinzione tra funzione di regolazione e gestione. Al contempo, tale norma si applica solo adun certo tipo di società. Richiama la relazione svolta dal relatore Vanalli che è parsa aperta alla discussione,senza posizioni preconcette.<br />
Rileva, come considerazione di fondo, che rispetto al provvedimento in esame – così come è avvenuto nel corso delle audizioni svolte – si può cercare di migliorare il testo ovvero porsi domande di fondo sulla logica stessa della riforma interrogandosi su altre possibili strade da seguire. Come evidenziato dal suo gruppo nel corso della discussione in Assemblea sull’articolo 23-bis del decreto-legge n. 112 del 2008, il rischio è quello di andare verso una direzione che non è quella della liberalizzazione quanto piuttosto della privatizzazione.<br />
Ritiene che il regolamento in esame abbia numerose forzature ed entri all’interno di scelte che dovrebbero essere affidate alle regioni ed agli enti locali, sostituendo il monopolio pubblico con quello privato. Per tutelare una logica concorrenziale si rischia di dare luogo a una privatizzazione incontrollata che non tiene conto di investimenti fatti dai comuni.<br />
Evidenzia peraltro come la mancata disciplina di molti aspetti rilevanti potrebbe spiegarsi con la formulazione del comma 10 del suddetto articolo 23-bis che autorizza il Governo ad adottare uno o più regolamenti su questa materia. Ricorda, ad esempio, che del criterio che riguarda la gestione in forma associata non vi è traccia nel provvedimento in esame, nonostante sia stato votato dal Parlamento. Probabilmente quindi il regolamento in esame non costituisce l’atto finale ma ad esso ne seguiranno altri. Segnala la necessità di porre una particolare tutela alle società in house, non per un particolare favor nei loro confronti, ma al fine di prendere atto dell’esistente e di assicurare adeguate forme di tutela soprattutto alle società che hanno dimostrato una gestione efficiente e che hanno effettuato investimenti con risorse pubbliche che rischiano di essere annullati.<br />
Intende poi evidenziare come vi siano settori, quali quelli dell’acqua e dei rifiuti, di cui non va incentivato il consumo o la produzione. Occorre quindi tenere conto di tali particolarità poiché in tale ambito con una logica concorrenziale devono coesistere i principi fondamentali di tutela del bene acqua e dell’ambiente.<br />
Si sofferma quindi sull’articolo 2, ricordando che anche nel corso della audizioni è emersa la preoccupazione che si proceda senza una strategia o una programmazione di ampio respiro, con valutazioni del momento. È invece quanto mai importante comprendere dove si vuole arrivare. Per quanto riguarda l’articolo 3, rileva che gli ordini del giorno di cui – come evidenziato anche nella relazione illustrativa – si è tenuto conto sono tutti presentati da gruppi della maggioranza mentre non vi è traccia di quelli delle opposizioni accettate dal Governo. Per quanto riguarda in particolare la lettera d) del comma 3, considerato che non è stata prevista l’istituzione di una autorità di settore, si può valutare se in attesa di ciò sia ipotizzabile un rafforzamento del ruolo del Nucleo di consulenza per l’attuazione e regolazione dei servizi di pubblica utilità (NARS), così che vi sia un soggetto che svolge un ruolo di raccordo e consulenza. Auspica inoltre che nel parere della Commissione si evidenzi come al comma 3 dell’articolo 3 sarebbe necessaria un’integrazione concernente la necessità di introdurre specifiche carte di servizio, nonché una clausola di garanzia per i lavoratori, su cui si è soffermata in precedenza.<br />
Richiama quanto evidenziato dalla collega Lanzillotta in ordine alla necessità di chiarire in cosa consistano i « compiti operativi » di cui alla lettera b) del comma 4 dell’articolo 3. Ritiene poi particolarmente preoccupante quanto stabilito alla lettera a) del comma 4 dell’articolo 3, che prevede che i criteri di valutazione delle offerte basati su qualità e corrispettivo del servizio prevalgono di norma su quelli riferiti al prezzo delle quote societarie. Si tratta di elementi importanti ma occorre tenere conto di una esigenza di bilanciamento, non potendosi non considerare elementi come il valore delle quote societarie, essendovi altrimenti il rischio di una svendita a prezzi non di mercato.<br />
Richiama poi quanto emerso nel dibattito con riferimento al parere dell’Autorità garante per la concorrenza ed il mercato ed all’articolo 8, comma 8, di cui non condivide la formulazione. Ritiene, inoltre, necessario estendere le procedure di cui al comma 9 a tutte le forme di affidamento, essendo necessario che l’organo di revisione venga coinvolto non solo se l’affidatario è pubblico o misto, ma in ogni caso, visto che occorre sempre esercitare una vigilanza sulle modalità con cui sono spese le risorse che l’ente impegna per il servizio.<br />
Infine, sottolinea l’opportunità di introdurre specifiche previsioni con riferimento a quanto disposto dal comma 1, lettera d) dell’articolo 15 del decreto-legge n. 135 del 2009, prevedendo che le procedure ivi previste vengano concordate dalle singole amministrazioni con il Ministro dell’economia e delle finanze e che la valutazione delle offerte venga svolta da una Commissione composta a maggioranza da membri designati dallo stesso Ministro dell’economia e delle finanze. La ratio della disposizione, perfettamente coerente con l’impianto complessivo delle disposizioni contenute nella legge di autorizzazione e altresì attuativa di un ordine del giorno accolto dal governo in sede parlamentare, è di porre il Ministero dell’economia e delle finanze in una posizione di assistenza tecnica agli enti che privatizzano importanti asset quotati in borsa.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dorislomoro.it/dlm/no-alla-privatizzazione-incontrollata-dei-servizi-pubblici.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>INTERROGAZIONE a risposta scritta</title>
		<link>http://www.dorislomoro.it/dlm/interrogazione-a-risposta-scritta-4.html</link>
		<comments>http://www.dorislomoro.it/dlm/interrogazione-a-risposta-scritta-4.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 14:16:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dorislomoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interpellanze e Interrogazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimi Articoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dorislomoro.it/dlm/?p=759</guid>
		<description><![CDATA[Al Ministro dell&#8217;interno.
- Per sapere &#8211; premesso che: 
Isola di Capo Rizzuto è un paese della costa jonica calabrese, in provincia di Crotone, con poco più di quindicimila residenti, il cui territorio è condizionato da tempo dalla presenza di pericolose cosche mafiose, invasive e sanguinarie, che influiscono negativamente sulle condizioni di vita della comunità e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al Ministro dell&#8217;interno.</p>
<p>- Per sapere &#8211; premesso che: </p>
<p>Isola di Capo Rizzuto è un paese della costa jonica calabrese, in provincia di Crotone, con poco più di quindicimila residenti, il cui territorio è condizionato da tempo dalla presenza di pericolose cosche mafiose, invasive e sanguinarie, che influiscono negativamente sulle condizioni di vita della comunità e sull&#8217;economia del luogo (circostanze queste ben note al Ministero dell&#8217;interno che, attraverso il sottosegretario Nitto Palma, sarà presente, nella mattinata del 6 luglio, alla sottoscrizione in prefettura del patto antiracket «Io denuncio»; </p>
<p>l&#8217;attuale amministrazione comunale di Isola di Capo Rizzuto (insediatasi a seguito delle elezioni del 13 aprile 2008, dopo un lungo periodo di commissariamento, avviato per lo scioglimento di un precedente consiglio comunale per infiltrazioni mafiose e interrotto dall&#8217;insediamento di un&#8217;amministrazione durata meno di dieci mesi, con conseguente nuovo commissariamento prefettizio), la cui giunta è guidata dal sindaco, dottoressa Carolina Girasole, e composta, tra gli altri, da alcuni liberi professionisti della zona, ha scelto di utilizzare, quale principale metodo di guida della propria azione amministrativa, il rispetto delle regole imposte dalle leggi; </p>
<p>la situazione economico-sociale si presenta disastrata (centinaia di persone di ogni sesso ed età giornalmente bussano alla casa comunale in cerca di sussidi, aiuti economici, lavoro) e la macchina burocratica-amministrativa è completamente in panne (il numero dei dipendenti comunali è, per quantità e qualità, assolutamente insufficiente a garantire ed assicurare anche solo i servizi ordinari minimi ed indispensabili in una comunità civile; la situazione finanziaria è pregiudicata dall&#8217;enorme evasione tributaria, rispetto alla quale ogni tentativo di porvi rimedio è inevitabilmente vanificato dalla mancanza di fondi e di personale utile a farvi fronte); </p>
<p>in questo contesto, estremamente critico, sono state avviate delle azioni concrete per ridare alla comunità una prospettiva di legalità e di buona amministrazione. Si richiamano, in particolare: </p>
<p>a) la ferma presa di posizione dell&#8217;amministrazione comunale di collaborare con la prefettura di Crotone al progetto di riutilizzo di beni confiscati alla criminalità organizzata (si pensi alla mobilitazione e a quanto organizzato dalla giunta comunale, in collaborazione con la prefettura e l&#8217;associazione Libera, per la raccolta dei finocchi e la mietitura dell&#8217;orzo sui terreni confiscati alla famiglia Arena dell&#8217;omonima cosca); </p>
<p>b) la particolare attenzione posta dalla stessa amministrazione nel pretendere il pieno rispetto di tutte le norme relative alle diverse procedure burocratiche (ci si riferisce a numerosi procedimenti non portati a compimento, quali ad esempio alcune procedure relative all&#8217;acquisizione al patrimonio comunale di diversi ettari di terreno lungo la costa, mai acquisiti al patrimonio comunale nonostante apposite convenzioni urbanistiche relative alla lottizzazione Blandino, località Chiantata, in Le Castella; alla lottizzazione Riva dei Turchi, località Seleno, in Capo Rizzuto); </p>
<p>c) la determinazione con la quale la giunta comunale ha deciso di portare avanti la lotta all&#8217;abusivismo edilizio, con l&#8217;abbattimento di due manufatti abusivi sulla spiaggia di Capo Rizzuto e l&#8217;espletamento di apposita gara, purtroppo andata deserta, per l&#8217;abbattimento di una costruzione e di altri manufatti realizzati abusivamente sull&#8217;arenile fronte stante le località Capo Piccolo e Capo Rizzuto, che comunque nei prossimi giorni saranno abbattuti con la collaborazione della prefettura; </p>
<p>d) la decisione di intervenire direttamente ed in maniera incisiva, stravolgendo assetti d&#8217;interessi ormai consolidati da tempo, sul metodo di gestione di alcuni servizi comunali (campo profughi, darsena turistica, pulizia delle spiagge, manutenzione impianto di illuminazione pubblico, e altri); </p>
<p>e) la particolare attenzione dell&#8217;amministrazione sul fronte dell&#8217;energia alternativa (parchi eolici e fotovoltaici); </p>
<p>f) la grande attenzione posta dalla giunta comunale, al fine di migliorare l&#8217;efficienza e la funzionalità della macchina amministrativa, nella riorganizzazione dei settori, dei servizi e degli uffici, con l&#8217;avvio di iter procedimentali finalizzati all&#8217;espletamento di pubblici concorsi per l&#8217;assunzione di nuovo personale (comandante della polizia municipale, due vigili, tre geometri e un amministrativo) e con l&#8217;affidamento al personale in servizio di nuove e diverse mansioni e responsabilità; </p>
<p>g) il delicato groviglio di interessi che ruota intorno ai terreni comunali gravati da uso civico e alla relativa procedura di legittimazione ed affrancazione degli stessi; </p>
<p>h) infine, ultimo in ordine di tempo, l&#8217;approvazione di un piano triennale delle opere pubbliche che prevede interventi sul territorio per una somma complessiva di oltre 50 milioni di euro diluita nei tre anni; </p>
<p>dopo l&#8217;approvazione del bilancio comunale si è immediatamente scatenato un&#8217;azione di disturbo all&#8217;azione amministrativa dell&#8217;attuale giunta e che si sta svolgendo su almeno due fronti, fomentando gli animi contro l&#8217;amministrazione, attraverso azioni abbastanza mirate che hanno fatto leva sulle condizioni economico-sociali disagiate e disperate di molti cittadini, e intralciando l&#8217;azione amministrativa, attraverso condotte che all&#8217;interrogante appaiono dirette a tentare di bloccare l&#8217;attività degli uffici comunali; </p>
<p>si è cominciato con una fantomatica raccolta di firme (alcune delle quali si presentano con una grafia molto simile che lascia dubbi sulla loro autenticità) contro il sindaco, e si è continuato con una campagna mediatica fortemente denigratoria nei confronti dell&#8217;attuale giunta comunale, additata come portatrice di interessi particolari a scapito della comunità intera; </p>
<p>si è cercato in ogni modo di ostacolare il funzionamento del già debole apparato burocratico, in particolare, da parte di alcuni consiglieri di minoranza, con la scusa di volere svolgere la loro funzione di controllo, attraverso la presentazione di innumerevoli richieste di copie di atti, per esaudire le quali, gli uffici comunali avrebbero dovuto interrompere il loro servizio per mesi (nelle ultime richieste avanzate a giugno del 2010 i consiglieri di minoranza Riillo, Martino, Pullano e Timpa, chiedono al responsabile del settore affari generali, la rendicontazione economica delle attività relative alla gestione del campo profughi di Sant&#8217;Anna, per tutti gli anni dal 2001 al 2009 e al comandate della polizia municipale il rilascio di tutte le copie di tutte le pratiche relative a tutti i servizi e le attività svolte dallo stesso comando negli anni dal 2003 al 2010, nonostante il fatto che loro stessi sono stati amministratori di maggioranza nel periodo maggio 2006-marzo 2007); </p>
<p>alcuni di detti consiglieri di minoranza, ed in particolare i signori Antonio Riillo e Raffaele Martino, gli stessi soggetti che solo pochi mesi fa sono finiti sulle pagine dei giornali nazionali per essere stati ritratti in compagnia di alcuni pregiudicati (nel caso del senatore Di Girolamo) hanno richiesto ed ottenuto l&#8217;intervento della Commissione per l&#8217;accesso ai documenti amministrativi presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, tanto celermente (la richiesta da parte dei consiglieri è del 31 maggio 2010, la risposta indirizzata al comune da parte della Commissione è datata 9 giugno 2010), quanto stranamente, poiché la normativa di legge richiamata nella stessa risposta (articolo 27, comma 5, legge n. 241 del 1990), non ha nulla a che vedere con il diritto di accesso agli atti amministrativi da parte dei consiglieri di minoranza; </p>
<p>in questo velenoso clima creato ad avviso dell&#8217;interrogante per disturbare l&#8217;azione amministrativa, attraverso l&#8217;esasperazione delle tensioni esistenti sul territorio e l&#8217;indiscriminato attacco contro tutti gli atti amministrativi, si inseriscono gli episodi degli ultimi giorni; </p>
<p>in data 29 giugno 2010 una cittadina esagitata dalla disperazione entra nel palazzo comunale e cerca di aggredire fisicamente il sindaco, colpevole di non averle corrisposto un supporto economico preteso, ma non dovuto, dall&#8217;amministrazione comunale e accusandolo, per tale motivo, di essere la causa del fatto che l&#8217;autorità le porterà via la figlia. Solo la fortuita presenza ed il pronto intervento di alcuni impiegati hanno impedito nell&#8217;occasione che l&#8217;aggressione fisica venisse portata a compimento; </p>
<p>in data 2 luglio, l&#8217;autovettura della moglie del capo settore dell&#8217;ufficio urbanistica, dottor Agostino Biondi, parcheggiata nei pressi della sua abitazione, viene incendiata da parte di ignoti malfattori; </p>
<p>nella notte tra il 2 e il 3 luglio, la scena si ripete identica, con l&#8217;incendio dell&#8217;autoveicolo della moglie del vice sindaco Anselmo Rizzo; </p>
<p>nella notte tra il 4 e il 5 luglio, alle ore 1,30 viene incendiata la macchina in uso al sindaco Girasole (formalmente intestata al padre) -: </p>
<p>se e in che modo si ritenga di intervenire per garantire la sicurezza degli amministratori di Isola Capo Rizzuto; </p>
<p>se e quali iniziative si intendano porre in essere per consentire al sindaco Girasole e alla sua amministrazione di portare avanti in piena sicurezza il progetto di rinascita del comune di Isola Capo Rizzuto che non può continuare ad essere piegato dalla presenza di cosche violente ed invasive che hanno già dimostrato di avere interesse al «controllo» del territorio e delle sue istituzioni. </p>
<p>(4-07909)</p>
<p>LO MORO, OLIVERIO, LARATTA, MARINI </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dorislomoro.it/dlm/interrogazione-a-risposta-scritta-4.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>INTERROGAZIONE a risposta scritta</title>
		<link>http://www.dorislomoro.it/dlm/interrogazione-a-risposta-scritta-3.html</link>
		<comments>http://www.dorislomoro.it/dlm/interrogazione-a-risposta-scritta-3.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 07:57:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dorislomoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interpellanze e Interrogazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dorislomoro.it/dlm/?p=744</guid>
		<description><![CDATA[Al Ministro dell’Interno, on.le Roberto Maroni
Premesso che – Per sapere
Attorno alla mezzanotte di lunedì 21 giugno 2010, Antonio Bisignani, Sindaco di Sant’Agata d’Esaro, usciva dalla casa dei suoi genitori quando, in un vicoletto buio del piccolo centro dell’entroterra cosentino, veniva raggiunto e aggredito da due persone, con un’azione fulminea che non gli consentiva di accorgersi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al Ministro dell’Interno, on.le Roberto Maroni</p>
<p>Premesso che – Per sapere</p>
<p>Attorno alla mezzanotte di lunedì 21 giugno 2010, Antonio Bisignani, Sindaco di Sant’Agata d’Esaro, usciva dalla casa dei suoi genitori quando, in un vicoletto buio del piccolo centro dell’entroterra cosentino, veniva raggiunto e aggredito da due persone, con un’azione fulminea che non gli consentiva di accorgersi della presenza dei due e di riconoscerli. Il Sindaco riportava una ferita non grave al fianco sinistro, prodotta probabilmente da un’arma impropria (si ipotizza un portachiavi o un punteruolo), e veniva soccorso e trasferito in osservazione presso una casa di cura della zona. </p>
<p>L’episodio appare di particolare gravità perché preceduto da innumerevoli minacce ed atti intimidatori nei confronti dello stesso Sindaco di Sant’Agata d’Esaro e di altri amministratori dello stesso Comune e perché questa volta è stata posta in essere un’aggressione fisica nei confronti del Sindaco, il quale, a commento della violenza subita, ha messo in relazione gli episodi che si sono succeduti a suo danno, compreso l’ultimo, con l’attività politica, sottolineando che “fino ad un anno fa” aveva “una vita tranquilla”.     </p>
<p>Antonio Bisignani, dentista quarantunenne, è Sindaco dall’8 giugno 2009 e ha vinto le elezioni comunali candidandosi a capo di un’aggregazione civica. Gli episodi criminosi che di seguito si riepilogano, servendosi del lavoro prezioso di alcune testate regionali (cfr. in particolare l’articolo pubblicato in data 23 giugno dal Quotidiano della Calabria – “Ferito il Sindaco di Sant’Agata” di Francesco Mollo), hanno tutti riguardato il Sindaco direttamente o qualche altro componente della sua maggioranza :</p>
<p>Nel dicembre 2008 nello stabile dove risiede il consigliere Sergio Castellucci e dove Antonio Bisignani esercita la professione di dentista, vengono recapitate due lettere anonime che invitano i due candidati e futuri amministratori &#8220;a mettersi da parte &#8230; altrimenti saranno guai!&#8221; </p>
<p>Nella notte dell&#8217;8 maggio 2009, il giorno prima della presentazione delle liste elettorali, ignoti entrano in casa di Antonio Bisignani e danno fuoco a uno sgabuzzino adiacente all&#8217;abitazione e comunicante con essa; la famiglia Bisignani è costretta ad evacuare. Nei pressi dello stesso sgabuzzino viene poi rinvenuto un biglietto anonimo riportante la frase &#8220;Adeguati al sistema&#8221;. </p>
<p>Il 2 giugno 2009, all&#8217;alba, ignoti entrano nel garage di casa Bisignani  e danno fuoco a un&#8217;auto, una Fiat Cinquecento ritenuta di proprietà del Sindaco che in realtà apparteneva alla cognata. </p>
<p>Il 15 giugno 2009, presso l&#8217;ufficio dei Vigili Urbani viene recapitata una lettera minatoria anonima, con i nomi di quasi tutti i consiglieri, nella quale si intima di &#8220;fare attenzione ai propri figli&#8221;; nella parte inferiore del biglietto sono disegnate due bare : una più grande, chiusa con un fiocco, e una bara più piccola, con il coperchio aperto. Successivamente viene ritrovata un&#8217;altra lettera anonima con la minaccia &#8220;Preparatevi al peggio&#8221;. </p>
<p>Altre lettere e sms anonimi e minacciosi sono stati inviati a diversi assessori e consiglieri della nuova amministrazione guidata da Bisignani, con esplicita richiesta di dimissioni. </p>
<p>Il 14 luglio 2009 si verifica un&#8217;altra gravissima intrusione nella casa del Sindaco, con gravi danni: vengono bruciati i divani e il portatile; viene distrutto un televisore; con una bomboletta vengono scritte frasi minatorie sui pavimenti e su un secondo televisore; vengono disegnate croci sulle foto dei figli del Bisignani. </p>
<p>Il 27 luglio 2009 ignoti si sono introdotti nell&#8217;aula consiliare, prima di un consiglio comunale, ed hanno segnato con una croce il posto del Sindaco e del Vicesindaco, imbrattando i muri con la scritta &#8220;No cambio&#8221;. </p>
<p>Nello stesso periodo, nei pressi dell&#8217;abitazione dell&#8217;assessore Ranuino Bruno, contenuto in un sacchetto e appositamente posizionato sull&#8217;automobile di famiglia dello stesso amministratore viene rinvenuto il rene di un animale. </p>
<p>Nel mese di ottobre 2009, prima di una riunione di consiglio comunale, nell&#8217;aula consiliare viene rinvenuto un biglietto sulla sedia del Sindaco che avverte il primo cittadino di fare attenzione ai genitori; la stessa notte, dopo il consiglio comunale,  ignoti entrano a casa dei genitori del Sindaco e appiccano il fuoco a un divano. </p>
<p>Il 24 dicembre 2009, mentre il Sindaco e la figlia sono alla messa della Vigilia di Natale, la macchina del primo cittadino, parcheggiata nel cortile della scuola adiacente alla piazza principale, viene imbrattata di vernice. </p>
<p>Il 22 febbraio 2010, alle ore 23 e 15 circa, il Sindaco si reca a casa dei genitori e parcheggia la macchina nei pressi del centro storico. Poco dopo, al ritorno, il Bisignani ritrova la sua Mercedes completamente in fiamme.</p>
<p>Si aggiunge che anche l’episodio di lunedì scorso, sicuramente il più grave, si è verificato alla vigilia di un importante consiglio comunale.</p>
<p>Le intimidazioni ad amministratori costituiscono oramai da anni una specificità irrisolta della realtà calabrese, oggetto di innumerevoli denunce e di uno specifico rapporto elaborato annualmente da Legautonomie Calabria.</p>
<p>Succede anche che lo stesso amministratore sia soggetto a più intimidazioni. Il caso del Sindaco di Sant’Agata D’Esaro  è in tal senso emblematico e di inaudita gravità.</p>
<p>Il fenomeno, di dimensioni vastissime (circa 700 episodi censiti in Calabria), appesantisce il ruolo dei Sindaci e delle amministrazioni comunali che, nella situazione difficile in cui versa la Regione, aggravata dalla grave crisi attuale, finiscono per essere il riferimento più vicino per la cittadinanza ma anche il bersaglio più immediato per soggetti, associati e non, che tendono, con attività criminali, a condizionare la vita delle comunità locali.      </p>
<p>Quali iniziative sono state assunte a seguito delle denunce presentate dal Sindaco Bisignani, oggetto, insieme ad altri amministratori della sua stessa maggioranza, di innumerevoli atti di intimidazione e di violenza.  </p>
<p>Se e come è stata garantita la sicurezza personale del Bisignani.</p>
<p>Come si pensa di affrontare il problema degli attentati agli amministratori, che in Calabria ha oramai assunto caratteristiche allarmanti, ed appare aggravato dal fatto che nella stragrande parte dei casi non viene individuato alcun responsabile di  atti che, oltre a mettere a rischio gli amministratori e le loro famiglie, creano insicurezza nelle comunità amministrata.</p>
<p>LO MORO, MARINI, MINNITI</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dorislomoro.it/dlm/interrogazione-a-risposta-scritta-3.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>INTERPELLANZA URGENTE &#8211; Presidente del Consiglio dei Ministri</title>
		<link>http://www.dorislomoro.it/dlm/interpellanza-urgente-presidente-del-consiglio-dei-ministri-2.html</link>
		<comments>http://www.dorislomoro.it/dlm/interpellanza-urgente-presidente-del-consiglio-dei-ministri-2.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 15:45:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dorislomoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interpellanze e Interrogazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dorislomoro.it/dlm/?p=728</guid>
		<description><![CDATA[Al Presidente del Consiglio dei Ministri, on.le Silvio Berlusconi
Al Ministro delle Infrastrutture e dei  Trasporti, sen. Altero Matteoli
Per sapere – premesso che :
La programmazione della diga di Gimigliano sul fiume Melito risale al 1978, anno in cui l’opera è stata  inclusa in un programma di opere destinate ad essere finanziate dalla Cassa per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al Presidente del Consiglio dei Ministri, on.le Silvio Berlusconi<br />
Al Ministro delle Infrastrutture e dei  Trasporti, sen. Altero Matteoli</p>
<p>Per sapere – premesso che :</p>
<p>La programmazione della diga di Gimigliano sul fiume Melito risale al 1978, anno in cui l’opera è stata  inclusa in un programma di opere destinate ad essere finanziate dalla Cassa per il Mezzogiorno;</p>
<p>Nel lontano 1982 la Cassa per il Mezzogiorno approvava il progetto di costruzione della diga;</p>
<p>Nel 1983 l’esecuzione dei lavori veniva affidata in concessione al Consorzio di Bonifica Alli Punta di Copanello, confluito nel Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese, oggi associato all’URBI Calabria;</p>
<p>Si tratta di un’opera imponente,  la più grande in cantiere nel Sud, destinata a incidere molto sul territorio della provincia di Catanzaro e dell’intera Calabria, per l’entità dell’investimento &#8211; 260 milioni di euro circa, totalmente finanziati &#8211; e per la rilevanza dell’infrastruttura, destinata all’approvvigionamento idrico di decine di Comuni e di centinaia di aziende ed imprese;</p>
<p>Nonostante la rilevanza dell’opera e la forte attesa da parte del territorio la diga, con il trascorrere degli anni, è  apparsa destinata a non essere completata, tant’è che più volte anche sui giornali nazionali si  è denunciato lo scandalo per l’ennesima incompiuta (cfr. Il Sole 24 ore del 6.11.2008- &#8220;Calabria, lo scandalo della diga incompiuta da 33 anni&#8221; di Roberto Galullo);</p>
<p>Da ultimo, nel 2008, dopo anni di battaglie, false partenze, ricorsi, arbitrati e trattative, sembrava si fosse vicini ad una svolta tant’è che è stata indicata la data del 2015 per l’inaugurazione della diga ma i lavori sono rimasti bloccati, in attesa dell’approvazione di una “perizia esecutiva del progetto delle opere di completamento dell’infrastruttura”;</p>
<p>Con nota datata 3 giugno 2010, allegata in copia alla presente, indirizzata anche ai parlamentari della Calabria, il Presidente del Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese, Grazioso Manno (che è anche Presidente dell’URBI Calabria), denunciava che aveva scritto al Ministro Matteoli e al Direttore Generale per le dighe, ing. Claudio Rinaldi, in data 19.06.2008 e in data 17.11.2008, senza ottenere alcuna risposta; che aveva anche inviato al Ministro Matteoli in data 21.11.2008 una nota riservata ma anche questa era rimasta senza riscontro;</p>
<p>Nella stessa nota il Presidente Manno evidenziava ancora che il Consorzio attendeva dal 9.04.2009 notizie sulla perizia esecutiva relativa ai “Lavori di sbarramento di Gimigliano sul fiume Melito e variante alla SS 109 della Sila Piccola tra il Km. 57,400 ed il KIm- 64,100”;</p>
<p>Non può sorprendere il fatto che il Presidente del Consorzio si lamenti pubblicamente del mancato riscontro delle sue note, considerato che ha atteso lungamente una risposta (559 giorni dalla nota riservata indirizzata al Ministro, secondo la lettera-denuncia già richiamata) su procedure riguardanti opere la cui esecuzione è affidata proprio al Consorzio di Bonifica;</p>
<p>Né sorprende che il suo allarme sia stato accresciuto dal fatto che alcuni dei Dirigenti ministeriali competenti (in particolare, l’ing. Claudio Rinaldi) risultino coinvolti in vicende giudiziarie di grande attualità (“… i numerosi scandali che stanno venendo fuori &#8230; non fanno che confermare quanto ho già dichiarato sulla stampa … e poi alla Procura della Repubblica di Catanzaro con una circostanziata denuncia : intorno alla diga sul fiume Melito – scrive il Presidente Manno – vedo affari, manovre e soldi, nonché gruppi di interesse affaristici a cui nulla importa dello sviluppo della Calabria …”).</p>
<p>Questa volta il Ministro Matteoli si è preoccupato di dare immediato riscontro alla nota del Presidente del Consorzio ed ha comunicato che “il progetto della diga sul Melito, in Calabria, sarà sottoposto entro il corrente mese di giugno al parere del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici”, escludendo omissioni “da parte del Ministero e della Direzione Generale competente, che si è mossa e si muoverà con la doverosa cautela che l’intervento richiede ed ovviamente nel rispetto delle normative vigenti”.</p>
<p>Il Ministro Matteoli aggiunge nella nota divulgata dalla stampa calabrese che “i toni della protesta di Manno sono … fuori luogo e dimostrano una parziale se non del tutto incompleta conoscenza dell’attività fin qui svolta dagli uffici che sono delegati ad occuparsi delle dighe ” (cfr. rassegna stampa allegata);</p>
<p>Sennonché il Presidente del Consorzio lamenta proprio il mancato riscontro alle sue reiterate  richieste di informazione. Né sembra che l’indicazione di una data per l’approvazione della perizia da parte del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici sia sufficiente a chiarire l’entità del ritardo e a tranquillizzare sulla correttezza della  procedura, considerato che per l’opera sono state impegnate e spese somme rilevanti  (secondo fonti giornalistiche, circa 52,4 milioni circa) mentre si avvicina la data prevista per l’ultimazione dell’infrastruttura e i lavori, di non facile esecuzione, sono bloccati;</p>
<p>Se non ritiene necessario attivare una verifica puntuale sulle procedure in corso relative alla realizzazione della diga sul Melito, finanziata per circa 260 milioni di euro, i cui lavori sono da tempo bloccati;</p>
<p>Se, considerate le preoccupazioni espresse dal Presidente del Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese, non ritiene necessario, in particolare,  verificare che non ci si siano state irregolarità nella trattazione della procedura relativa alla diga sul Melito.</p>
<p>LO MORO, GNECCHI, GIORGIO MERLO, MIOTTO, MIGLOLI, RUBINATO, ARGENTIN, VERINI, PEDOTO, FERRANTI, BARETTA, CALVISI, TIDEI, MARIANI, VIOLA, MINNITI, GINOBLE, DANTONI, FARINONE, MORASUT, FOGLIARDI, FERRARI, LA FORGIA, IANUZZI, SERENI, CARELLA, FIANO, POMPILI, GASBARRA, FEDI, BUCCHINO, DE PASQUALE, BOCCI, MARTELLA, MAURIZIO TURCO, MECACCI, BERNARDINI.</p>
<p>(2-00763)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dorislomoro.it/dlm/interpellanza-urgente-presidente-del-consiglio-dei-ministri-2.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Presentazione del libro &#8220;Avamposto&#8221;</title>
		<link>http://www.dorislomoro.it/dlm/presentazione-del-libro-avamposto.html</link>
		<comments>http://www.dorislomoro.it/dlm/presentazione-del-libro-avamposto.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 14:47:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dorislomoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dorislomoro.it/dlm/?p=702</guid>
		<description><![CDATA[Presentazione nazionale del libro inchiesta di Roberta Mani e Roberto Rossi sui cronisti minacciati dalla &#8216;ndrangheta in Calabria. 

Locri (RC) &#8211; Palazzo Nieddu &#8211; sabato 12 giugno &#8211; ore 18,00
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Presentazione nazionale del libro inchiesta di Roberta Mani e Roberto Rossi sui cronisti minacciati dalla &#8216;ndrangheta in Calabria. </p>
<p><a href="http://www.dorislomoro.it/dlm/wp-content/uploads/2010/06/Avamposto_invito3.jpg"><img src="http://www.dorislomoro.it/dlm/wp-content/uploads/2010/06/Avamposto_invito3-300x224.jpg" alt="" title="Avamposto_invito" width="300" height="224" class="aligncenter size-medium wp-image-716" /></a></p>
<p>Locri (RC) &#8211; Palazzo Nieddu &#8211; sabato 12 giugno &#8211; ore 18,00</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dorislomoro.it/dlm/presentazione-del-libro-avamposto.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Consegna della Costituzione ai diciottenni di Petronà (CZ)</title>
		<link>http://www.dorislomoro.it/dlm/consegna-della-costituzione-ai-diciottenni.html</link>
		<comments>http://www.dorislomoro.it/dlm/consegna-della-costituzione-ai-diciottenni.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 13:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dorislomoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimi Articoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dorislomoro.it/dlm/?p=694</guid>
		<description><![CDATA[

L&#8217;Amministrazione Comunale di Petronà consegna la Costituzione a un gruppo di diciottenni
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dorislomoro.it/dlm/wp-content/uploads/2010/06/MG_8215.jpg"><img src="http://www.dorislomoro.it/dlm/wp-content/uploads/2010/06/MG_8215-300x204.jpg" alt="" title="_MG_8215" width="300" height="204" class="aligncenter size-medium wp-image-695" /></a></p>
<p><a href="http://www.dorislomoro.it/dlm/wp-content/uploads/2010/06/gruppo.jpg"><img src="http://www.dorislomoro.it/dlm/wp-content/uploads/2010/06/gruppo-300x196.jpg" alt="" title="gruppo" width="300" height="196" class="aligncenter size-medium wp-image-696" /></a></p>
<p>L&#8217;Amministrazione Comunale di Petronà consegna la Costituzione a un gruppo di diciottenni</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dorislomoro.it/dlm/consegna-della-costituzione-ai-diciottenni.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
