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CARCERI: LO MORO (PD), ALFANO INTERVENGA A COSENZA

Cosenza, 11 ott. – “Il recente rinvenimento di due telefonini, completi di scheda sim, nel reparto di sicurezza della struttura carceraria di Cosenza non puo’ passare inosservato. Il fatto, in se’ assai grave, si verifica a distanza di poco piu’ di tre mesi da un altro episodio finito sulle cronache dei giornali, anch’esso significativo. Nel mese di giugno, infatti, venne fuori che alcuni reclusi presso lo stesso Istituto pasteggiavano ad aragoste, gamberi e champagne ed avevano la disponibilita’ di creme per il viso e per il corpo introdotte illegalmente”.

Lo afferma, in una nota, Doris Lo Moro, parlamentare del PD, secondo la quale “tutto questo non e’ ammissibile in se’ e non lo e’ ancor di piu’ in un carcere che porta il nome di Sergio Cosmai, assassinato venticinque anni fa su ordine di un capoclan ospite dell’Istituto, che non aveva gradito il tentativo del direttore Cosmai di contrastare lo strapotere della ‘ndrangheta all’interno della struttura. A distanza di pochi mesi dalla sentenza che ha condannato all’ergastolo il boss Francesco Perna, mandante dell’omicidio di Sergio Cosmai, lo Stato ha il dovere di garantire assoluta trasparenza e sicurezza nella gestione della casa circondariale.”

“Al Ministro della giustizia, – prosegue – gia’ destinatario di un’interrogazione parlamentare che sollecitava un’indagine interna sulla struttura penitenziaria di Cosenza, e’ indirizzata una nuova interrogazione per sapere quali provvedimenti si intendano assumere in risposta ai recenti episodi verificatisi nell’istituto”.

(AGI)