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CARCERI: COMM. ERRORI SANITARI VISITA PENITENZIARIO LAMEZIA TERME

Roma, 31 mar – Domani, venerdì 1 aprile, l’on. Doris Lo Moro, membro della Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori e i disavanzi sanitari regionali, visiterà il carcere di Lamezia Terme per effettuare un sopralluogo nella struttura penitenziaria calabrese in cui da tempo si registra una situazione di emergenza dovuta al grave sovraffollamento.

La visita è prevista nell’ambito del filone d’inchiesta sulla tutela del diritto alla salute fisica e psichica all’interno delle strutture detentive, coordinato dagli on. Melania De Nichilo Rizzoli e Doris Lo Moro e avviato a dicembre 2009 dalla Commissione presieduta dall’on. Leoluca Orlando.

Sono sempre più allarmanti, infatti, i dati della Uil Pa Penitenziari sui suicidi in carcere: 14 detenuti, dall’inizio dell’anno a oggi, si sono tolti la vita, 194 sono stati i tentati suicidi e 1025 sono stati gli episodi di autolesionismo. Episodi che crescono di pari passo con l’aumentare del sovraffollamento: 67.318 detenuti al 20 marzo 2011 a fronte di una disponibilità reale di posti detentivi pari a 45.059.

“Il surplus di 22.259 detenuti, che determina un indice medio nazionale di affollamento pari al 54,2%, si traduce in un peggioramento delle condizioni di vita, della situazione igenico-sanitaria e, più in generale, della sicurezza fisica”, ha spiegato Orlando.

“A Lamezia Terme, da questo punto vista, si registra la situazione peggiore, con un indice di sovraffollamento pari al 193%. Dopo aver già visitato il carcere di Sulmona, La Spezia e Laureana di Borrello, la Commissione d’inchiesta, che ha il compito di verificare la garanzia del diritto alla tutela della salute per tutti i cittadini, compresi quelli privati della propria libertà personale – ha concluso Orlando – effettuerà, pertanto, un sopralluogo nel penitenziario calabrese, al fine di conoscere personalmente la situazione ed assicurarsi che le condizioni di vita, già di per sé dure a causa della detenzione, non vengano aggravate dal mancato rispetto dei livelli essenziali di assistenza”.

(AGENPARL)