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CARCERI: A SULMONA PARZIALE SOPRANNUMERO E CARENZA ORGANICO

VISITA COMM. ERRORI SANITARI; DETENUTI VOGLIONO LAVORARE DI PIU’.

ROMA, 16 APR – Parziale soprannumero, per alcune tipologie di detenuti, carenza complessiva di organico e volonta’ dei detenuti di accedere alle attivita’ lavorative per le quali chiedono l’implementazione. Sono alcune delle criticita’ riscontrate dalla delegazione della commissione parlamentare sugli errori sanitari e i disavanzi sanitari regionali, che stamattina ha visitato il carcere di Sulmona.
La delegazione, composta da Doris Lo Moro e Laura Molteni, ha incontrato il direttore del carcere, il provveditore interregionale di Abruzzo e Molise e il responsabile della sanita’ della Asl di riferimento di Sulmona, e ha visitato la struttura, soffermandosi in particolare sui luoghi di cura, di lavoro e ricreativi, incontrando anche detenuti sottoposti a diversi regimi detentivi.
‘Dal punto di vista della situazione sanitaria, si legge in una nota, la delegazione ha constatato – come gia’ emerso dalla audizione del Direttore del Dap Franco Ionta in Commissione nel gennaio scorso – alcuni problemi successivi al passaggio della sanita’ carceraria dal ministero della Giustizia, alle Regioni’, ed e’ emersa ‘la preoccupazione che con il trasferimento di queste competenze, anche la sanita’ carceraria dovra’ essere in linea con i vincoli di bilancio delle Regioni stesse’, in questo caso l’Abruzzo, obbligato a rispettare il piano di rientro.
‘Anche da questa visita – ha sottolineato Molteni – emerge quanto sia importante arrivare a breve ad una definizione dei costi standard nelle prestazioni e nella gestione della sanita”. Visita che costituisce ‘il primo dei sopralluoghi che la commissione fara’ nei prossimi mesi’, e conferma, ha aggiunto Lo Moro ‘la validita’ della scelta di aprire un filone specifico di indagine sulla salute nelle carceri, un settore particolarmente delicato anche a causa dei continui e tristi episodi di suicidio di detenuti’. Il sopralluogo, ‘apprezzato dal personale penitenziario e dagli stessi detenuti’, permette ‘di prendere conoscenza della situazione della struttura penitenziaria e poter stilare, al termine del ciclo di visite, una relazione complessiva sulla tutela del diritto alla salute fisica e psichica dei detenuti delle carceri italiane’.
(ANSA)