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CALABRIA: LO MORO (PD), ISOLA CAPO RIZZUTO UN COMUNE CHE SI ESPONE

Roma, 09 gen – Quello che è successo ad Isola Capo Rizzuto, comune calabrese dove sabato sera è stato appiccato un’incendio al portone di ingresso del Municipio, non è una coincidenza per la parlamentare democratica Doris Lo Moro.

“Proprio il giorno prima è stato reso noto il fatto molto significativo che il Comune di Isola Capo Rizzuto è partito con un appalto per mettere a punto la manutenzione di quattro immobili, beni confiscati alla mafia, da destinare a fini sociali – spiega la Lo Moro all’AgenParl – il Comune di Isola è esemplare, perchè si tratta di un Comune che rischia in prima persona, che non affida la gestione di questi appalti a terzi, che decide di sistemare gli immobili e di assegnarli già sistemati. Un Comune che si espone. Davanti a questa decisione e a questo coraggio non può essere una coincidenza quanto avvenuto sabato sera. In questo momento il Ministro dell’Interno dovrebbe essere molto attenta al grido di rabbia di Isola Capo Rizzuto. In questi giorni – incalza la Lo Moro – la Calabria sembra un campo di battaglia, a Isola succede questo, a Cosenza viene incendiato un auto-compattatore di un’impresa seria che sta svolgendo un servizio pubblico, a Catanzaro un altro atto intimidatorio. La verità è che della Calabria non se ne sta occupando nessuno. Probabilmente la gravità della situazione è sfuggita di mano. E’ possibile ipotizzare un riscatto della Calabria con amministratori che ogni giorno, anzichè lavorare, si devono difendere dalla malavita?”.

La situazione calabrese “è gravissima” secondo Doris Lo Moro che aggiunge “quello che è ancora più grave è il fatto che non sembra ci sia qualcuno che ha il polso della situazione e che ha capito fino in fondo quello che succede. A fronte di questo l’antiracket, le parate, le manifestazioni sono tutte cose che appaiono di facciata, alla luce dei risultati, perchè nella realtà gli amministratori come gli imprenditori sono soli”.

(AGENPARL)