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ANNO GIUDIZIARIO:LO MORO,LEGALITA’E GIUSTIZIA SONO PRIORITA’

CATANZARO, 26 GEN – ‘L’inaugurazione dell’anno giudiziario rappresenta uno sforzo importante dei vari Distretti di Corte d’Appello che offrono un rendiconto dell’attivita’ svolta e con esso le indicazioni dei problemi concreti della giustizia e della sua amministrazione e le conseguenti linee-guida per la loro risoluzione’. Lo afferma in una nota la parlamentare del Pd, Doris Lo Moro.

‘Solo con questa chiave di lettura – aggiunge – e’ possibile sottrarre l’appuntamento alla ritualita’ di cahier de doleance che da troppi anni, oramai, i Presidenti di Corte di Appello sono costretti a riprodurre, e che quest’anno ha fatto trarre amare conclusioni al Presidente della Corte di Appello di Catanzaro, Gianfranco Migliaccio, portandolo ad affermare: ‘Non ho pero’ quest’anno animo di aggiungere, come ho fatto negli anni precedenti, auspicio alcuno, non ravvisando al di la’ delle continue solenni proclamazioni di principio nessun segno concreto da parte delle Autorita’ responsabili della volonta’ di affrontare in modo completo e radicale un problema (quello della giustizia) che affligge non solo la Calabria, ma l’Italia tutta’. Non c’e’ dubbio che nel nostro paese c’e’ una emergenza che si chiama giustizia – e non magistratura – come ha ben evidenziato il Presidente della Corte di Appello di Reggio Calabria, Battista Macri”.

‘Una emergenza grave – prosegue Lo Moro – e che ha conseguenze su tutto l’assetto paese, se e’ vero che le sue carenze sono uno dei freni allo sviluppo dell’Italia, costano miliardi di euro alle imprese per i ritardi e altrettanti per i fenomeni di corruzione e di evasione che non si riescono ad arginare. Una giustizia lenta e inefficiente, inoltre, non incentiva il senso civico e la fiducia nelle istituzioni. Sono questi i motivi che devono far diventare il tema di interesse prioritario per il nuovo governo del paese, uscendo dalle secche delle norme ad personam e avviando una politica per la ‘giustizia’ che abbia come obiettivo l’efficienza della macchina giudiziaria nel rispetto dei criteri di indipendenza e garanzia per i cittadini. Ma se l’emergenza giustizia e’ un dato nazionale c’e’ una specificita’ tutta calabrese che si chiama ‘ndrangheta, anch’essa diventato un problema nazionale, ma che continua ad avere il suo epicentro nella nostra regione.
Sulla base di questo dato abbiamo ottenuto, con una battaglia in cui il Pd si e’ speso senza risparmio, il mantenimento di tre dei quattro Tribunali calabresi, Lamezia, Castrovillari e Paola, di cui era stata prevista la soppressione’.

Lo Moro evidenzia inoltre che ‘un impegno del futuro governo dovra’ essere quello di verificare la possibilita’ di mantenere anche il Tribunale di Rossano e provvedere, in via definitiva, al rafforzamento degli organici della magistratura, del personale amministrativo e delle forze dell’ordine, sapendo che bisogna far fronte a un indice di densita’ criminale che viene oggi stimato al 27% della popolazione nel distretto di Reggio Calabria, con un giro di affari di oltre 43 miliardi di euro.
Sono numeri che non consentono alcun alibi. Il dato relativo all’economia criminale e’ di tale rilievo che ipotizzare che senza interventi efficaci e duraturi, come il potenziamento degli organici e l’introduzione di norme sull’autoriciclaggio, si possa puntare sull’economia legale significa non fare i conti con la realta’. Proprio nell’anno in cui il Presidente Migliaccio, con la serieta’ e l’equilibrio che lo distinguono, pensa di non dovere fare piu’ appelli, mi sento di dire che a questi magistrati, che continuano a lavorare e ci offrono dati veritieri e significativi, occorre dire grazie per il loro impegno’.

‘La sfida – conclude – oggi la deve raccogliere la politica.
Ed io mi sento rassicurata nelle mie convinzioni dal fatto che Bersani, chiudendo la Conferenza nazionale sul Mezzogiorno, ha impegnativamente affermato che per la Calabria ed il Mezzogiorno, la legalita’ viene insieme o ancor prima dell’economia’.

(ANSA)