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ABUSIVISMO: LAMEZIA; LO MORO, SONO PER LEGALITA’ E VERITA’

LAMEZIA TERME (CATANZARO), 22 NOV – ‘Io sono dalla parte della legalita’ e della verita”. E’ quanto afferma in una nota la parlamentare del Pd, Doris Lo Moro, replicando all’Associazione antiracket Lamezia (Ala).
‘Una classe dirigente – prosegue – politica, imprenditoriale, professionale deve dire chiaramente da che parte sta. E’ l’affermazione, assolutamente condivisibile, contenuta nel comunicato dell’Associazione antiracket Lamezia, in merito alla vicenda delle demolizioni in corso in citta’, ampiamente riportato oggi sui giornali regionali. Accolgo l’invito dell’associazione e dico subito che sto sempre e comunque dalla parte ‘della legalita’, e quindi al fianco di chi vuole rispettare le leggi dello Stato. Ma aggiungo che sto anche dalla parte della verita’ e non apprezzo le mistificazioni e le ricostruzioni addomesticate della storia politica di Lamezia Terme, neanche se eventualmente effettuate in buona fede e per fini nobili da parte di un’associazione, come l’Ala che sicuramente svolge un servizio qualificato e meritorio’.
‘Nel comunicato – aggiunge Lo Moro – si parla di Lamezia come di ‘una citta’ che ha subito per ben due volte l’onta dello scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, che ha vissuto quasi con rassegnazione gli omicidi dei due poveri netturbini Tramonte e Cristiano e quello dei coniugi Aversa, che solo da poco e tra mille difficolta’ sta cercando di rialzare la testa’. Intendo replicare all’Ala come Sindaco che ha governato la citta’ tra i due scioglimenti, dal dicembre 1993 al febbraio 2001, per smentire tali affermazioni e dare atto ai cittadini di Lamezia, prima ancora che al gruppo dirigente, di aver reagito con forza al primo scioglimento e alla morte dei due netturbini e dei coniugi Aversa e di aver con la loro passione civile aiutato una ripresa della citta’ che e’ durata per anni e che ha portato a traguardi che costituiscono un vanto per la citta”.
‘Lunedi’ mattina – conclude – partecipero’ ad una riunione istituzionale indetta dal Sindaco e cerchero’ di dare il mio contributo ma gia’ da adesso voglio chiarire che non aderisco ad alcuna speculazione politica perche’ il problema e’ troppo serio ed e’ destinato, secondo la mia visione, ad un epilogo che non sara’ comunque indolore’.

(ANSA)